1. Giovanna


    Data: 18/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69

    Per quanto mi sforzi di ricordare, nessun incontro, a memoria mia o di miei conoscenti, è stato così strano e laborioso come quello che mi mise in contatto con Giovanna, alcune decine di anni fa.
    
    Ricordo che io stavo ancora sanguinando mentre strisciavo nel groviglio impenetrabile dei problemi e dei cavilli che coprono il percorso intricato di una normale separazione legale; e, per la verità, a tutto pensavo fuorché a impelagarmi in una nuova avventura sentimentale dagli esiti incerti, tanto più con una che abitava a mille chilometri dal mio paesello e che aveva una sua storia particolare per me quasi intangibile.
    
    Lei invece aveva ben metabolizzato la sua separazione, peraltro molto conveniente visto che l’ex marito si era fatto carico dei figli e le aveva lasciato la gestione della libreria a cui avevano dato vita insieme; per l’alloggio, si appoggiava ad una sorta di comune femminista che l’accolse volentieri e la introdusse a quel mondo particolare (anche parecchio ambiguo e confuso) che erano le comuni femministe degli anni settanta.
    
    A metterci, indirettamente, in contatto, fu Pasquale, un amico con la smania della poesia e delle edizioni ‘di nicchia’.
    
    A furia di scartabellare tra gli annunci delle riviste specializzate, aveva scoperto che, in una cittadina del profondo nord - quella appunto dove abitava Giovanna - , si teneva annualmente una manifestazione di poesia che ben si prestava alle sue doti; per un caso fortunato, aveva scoperto che in quella stessa cittadina abitava anche Luigi, un suo ex compagno di liceo che si offrì di ospitarlo e di guidarlo nel periodo in cui avesse voluto fermarsi per partecipare all’evento che accompagnava il certame letterario.
    
    Sul posto, aveva scoperto che quella di Giovanna era la libreria di riferimento e che risultava ben frequentata da intellettuali di ogni livello; in particolare, si era accorto che il pezzo più ammirato era proprio la libraia che, quando incontrava un ‘intellettuale’ vero o presunto, non esitava a calare le mutande e farsi possedere con gioia.
    
    Ovviamente, nei giorni che passò in quella città, fu ospitato ben volentieri nel letto e nella vagina di Giovanna.
    
    Tornato al paesello, cantò mirabilia dell’avventura al nord e fece cenno a due eventi a cui il gruppo dei ‘poeti d’assalto’ che avevamo costituito avrebbe potuto senz’altro partecipare, di cui uno nella stessa sede dove era stato ospite lui, che si sarebbe tenuto l’anno successivo, ed un altro in una città lì vicino, da realizzarsi a breve distanza di tempo.
    
    Ci consultammo e decidemmo di affrontare le due prove, per tentare di esportare i nostri lavori e, soprattutto, i nostri linguaggi.
    
    Organizzammo così la spedizione e andammo al primo appuntamento, in un’amena cittadina della Romagna dove ci recammo in treno in comitiva e dove convergevano, dall’altra cittadina, la bella libraia e Luigi, l’amico di Pasquale.
    
    La giornata di studi passò nella massima simpatia e non persi occasione per fare uno dei ...
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