1. Oltre il lavoro – Pt. 6


    Data: 16/10/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Gda476, Fonte: EroticiRacconti

    ... essere. Tutto chiaro? Puoi farmi delle domande se ne hai.”
    
    “Grazie Signore. Ho una domanda”
    
    “Dimmi”
    
    “Quante persone ci saranno oltre a lei?”
    
    “Due, saremo in tre in totale. Ti disturba?”
    
    “No Signore, assolutamente.” Rispose Emma sollevata. Aveva già fatto cose in gruppo, ma il pensiero di avere troppe persone davanti a vederla sottomessa non la entusiasmava.
    
    “Bene, puoi andare”
    
    “Grazie Signore.” E se ne andò ancora più eccitata di quando era entrata.
    
    La giornata passò in fretta, Emma cercò di distrarsi con il lavoro e l’orario dell’incontro arrivò in un lampo. Mentre preparava il vassoio con gli snack decise che le avrebbe fatto bene un po’ di alcool e si fece un drink per rilassarsi.
    
    Arrivò nell’ufficio del suo capo molto più tranquilla e desiderosa di affrontare ciò che l’aspettava.
    
    “Bene Emma, la ringrazio. Gli ospiti arriveranno a breve, la chiamo io se avrò bisogno” le disse il Signor Perri mentre Emma sistemava le cose.
    
    Gli ospiti arrivarono puntuali e li accolse lui di persona portandoli direttamente nel suo ufficio, chiuse la porta ed Emma rimase sola alla scrivania chiedendosi quando sarebbe arrivato il suo momento.
    
    Alcuni colleghi iniziarono ad andarsene, ma l’azienda lavorava con l’estero e c’era sempre qualcuno anche di notte che lavorava con clienti dall’altra parte del mondo.
    
    Passò poco tempo quando il telefono alla scrivania suonò. Era lui.
    
    “Vieni” disse appena lei tirò su la cornetta.
    
    “Subito Signore.” Rispose Emma, ma lui aveva già messo giù. Con il cuore in gola, si avviò verso la sua stanza e bussò.
    
    “Avanti” sentì da dentro. Respirò profondamente ed entrò. Uno sguardo rapido prima di voltarsi per chiudere la porta le permise di vedere gli ospiti del suo Padrone seduti sul divanetto, giacche abbandonate su una sedia, cravatte slacciate e maniche delle camicie arrotolate sui gomiti. Ridevano e scherzavano bevendo vino e non la degnarono di uno sguardo.
    
    Subito lei si mise in ginocchio, si spoglio con movimenti lenti ma decisi, prese il collare e si mise in posizione, sguardo basso anche perché non aveva il coraggio di guardare gli altri e non voleva sapere se la stavano osservano o meno. La tensione era alle stelle ma l’eccitazione era tantissima, sentiva la figa pulsare e il desiderio aumentare.
    
    Rimase ferma in ginocchio per qualche minuto, finché non sentì il suo Padrone ordinarle di venire dal lui con un fischio, come con i cani.
    
    Camminando a quattro zampe si avvicinò a lui, e si mise in posizione nuovamente.
    
    “Signori, questa è la mia cagna. Non è ancora ufficialmente la mia schiava perché è in prova, deve ancora fare il primo test.”
    
    “Wow Claudio, ottimo acquisto” apprezzò subito uno dei due ospiti.
    
    “Già, dove l’hai trovata?” continuò l’altro sporgendosi verso di lei.
    
    “Al colloquio per trovare una segretaria. Al posto di una signora di mezza età è arrivata lei. Sembra anche in grado di fare il suo lavoro”.
    
    “Ah, quindi ci lavori anche insieme! Che goduria! ...
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