1. Vuoi paragonare il teatro al cinema?


    Data: 15/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo, Fonte: Annunci69

    Non è facile per chi viaggia per lavoro trovare una stanza ove pernottare nelle località rivierasche durante la stagione estiva.
    
    Quando ricordai al titolare dell'Hotel Rivamare che mi aveva detto di essere “al completo”, di essere un loro cliente abituale mi pregò di lasciargli il mio recapito telefonico, promettendomi di richiamarmi entro mezz'ora per darmi una risposta, dicendomi che si sarebbe interessato per trovare una soluzione.
    
    Effettivamente poco prima dello scadere della mezz'ora mi chiamò per propormi una soluzione.
    
    Né nel suo Hotel né in quelli con i quali aveva contatti c'erano stanze libere però, se volevo, dei suoi conoscenti mi avrebbero affittato, per le due notti che dovevo fermarmi, una stanza del loro appartamento.
    
    Ci pensai un attimo valutando la non indipendenza che una simile soluzione comportava ma, in assenza di soluzioni alternative, finii con l'accettare.
    
    Fu per questo motivo che mi ritrovai in casa di Anna e Paolo, una coppia di coniugi sulla cinquantina, che avevano messo a mia disposizione la stanza del loro figlio solo per qualche debito di riconoscenza verso il titolare dell'Hotel Rivamare, il quale doveva essere, se ho ben capito, o un loro amico o un loro parente.
    
    Di certo non erano affittacamere abituali.
    
    Lo dimostrarono sia con l'imbarazzo nell'accogliermi sia con quel bisogno di informarmi subito che la stanza che avrei occupato era del loro figliolo da poco laureatosi con la lode e subito partito per uno stage negli U.S.A., della durata di due anni.
    
    La prima notte fu per me abbastanza particolare. Occupare la stanza di appartamento non è esattamente come stare in albergo, specie se i padroni di casa sono degli sconosciuti e non sono assenti. Loro, giustamente, essendo a casa propria fecero tutto quello che vollero, io invece, mio malgrado fui costretto a sentire le loto risatine, il cigolio ritmato del loro letto, certe grida soffocate di lei, colpi di tosse di lui, poi il rumore dell'acqua in bagno, altre risate... insomma la colonna sonora di una loro scopata.
    
    All'inizio avevo provato fastidio ed imbarazzo ma quando lei aveva cominciato a gemere più forte e il cigolio del letto aveva preso un ritmo veloce, non potei non immaginare la scena di quanto stava avvenendo di la dal muro ed eccitarmi perché Anna, la padrona di casa che stava scopando, era una gran bella donna e già al mio arrivo avevo notato il suo generoso seno e il ben tornito culo.
    
    Finii con il masturbarmi pensando a lei.
    
    Per tutto il giorno successivo, pur essendo impegnato con il lavoro non feci altro che pensare a lei e nella mia mente la vedevo come non l'avevo vista ma come l'avevo immaginata mentalmente sentendo i rumori la sera prima, cioè nuda, a gambe divaricate, figa bagnata e cavalcata da un uomo.
    
    Nella mia mente quell'uomo non era il marito, ero io.
    
    Insomma per tutto il giorno fui assillato dal pensiero per lei, dal desiderio di lei.
    
    Quando sul tardissimo pomeriggio rientrai ero intenzionato a ...
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