1. Amburgo, Diario segreto


    Data: 16/09/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: framar61, Fonte: RaccontiMilu

    ... vitino da vespa e culetto a mandola su due gambe sottili, lunghe e leggermente divaricate in alto. Due belle gnocche senza dubbio.
    
    In camera le metto subito di spalle contro la parete. Dispongo due sedie ai loro rispettivi fianchi e faccio loro appoggiare una gamba alla sedia. Così simmetriche me le guardo, tolgo l’accappatoio e inizio ad accarezzarmi il cazzo già indurito. Dico a loro di masturbarsi reciprocamente, e non se lo fanno ripetere due volte. Inizialmente si sorridono un po’ imbarazzate ma poi proseguono con evidente soddisfazione. Mi metto in ginocchio sotto Alina e le guardo il suo bel taglietto netto. Le labbra piccole e gonfie lasciano trasparire un bel clitoride grosso come una nocciolina. Che bello guardare le forme della natura!
    
    Delicatamente le sposto una gamba e me la posizione in spalla, e così da sotto inizio a leccarle le labbra, prima attorno, poi sempre più dentro e poi le succhio il clitoride passandomelo bene in bocca. Lei mi spinge la nuca con le mani e mi guida dove vuole, partecipa bene la mia Alina. Salgo, slinguazzo i capezzoli e poi le pianto la lingua in bocca, che accoglie con un succhio. Passo a Laura, stesso servizio ma al rovescio. Bocca, capezzoli, figa lasciata aperta dalle carezze di Alina. Figa quasi inesistente. Solo un taglietto che lascia trasparire una mucosa rosea e una capocchia di fiammifero che le fa da clitoride corona il suo inguine piatto e tirato tra le anche come una pelle di tamburo. Come adoro le vichinghe con queste loro ossa robuste che tendono la pelle bianca e sottile a divenire quasi un velo tralucente.
    
    Piego la lingua U e bella ritta come un piccolo fallo me la infilo subito, senza tanti preamboli. Umida è già umida, il lavoro di Alina ha dato i suoi effetti. Lecco una e palpo le tette dell’altra. Alina ha tette belle gonfie, una 2 coppa C, direi, e con il capezzolo ritto in su. è bello schiacciarci il palmo contro da sotto in su e viceversa. Laura ha il seno più piccolo, con attaccatura più larga e un po’ piatto con capezzoli quasi inesistenti: sono buchetti nel rigonfiamento. E’ più bello passarle le due mani unite a destra e sinistra, e così faccio per un po’.
    
    Me le rigiro. Adesso le metto conto il muro, braccia e gambe aperte con il culo rivolto alla mia bocca e me le passo ben bene un po’ l’una e un po’ l’altra. Affondo il mio naso tra i bei glutei, indugiando nella riga del culo, percorrendola dall’alto in basso e dal basso in alto per intercettare da sotto in sequenza inguine, clitoride, taglietto e buchetto. E viceversa. E poi una, e poi l’altra. E ancora l’una e ancora l’altra. E poi con le dita le perlustro, prima fuori e poi dentro sempre più in profondità. A due mani è bello sentire la differenza di un buco rispetto all’altro. La forma diversa, la maggiore rugosità dell’una rispetto l’altra, la differenti profondità, le diverse umidità. E poi alterno le mani per sentire ancora meglio. Mi metto il preservativo lasciandole inarcate conto il muro. Le due fichette ...
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