1. Massaggio terapeutico


    Data: 01/08/2020, Categorie: Etero Autore: Maliziosa360, Fonte: Annunci69

    Massaggio Terapeutico
    
    La giornata era nata così così, la luna era decisamente storta, quei risvegli che proprio non ci si augura mai ma che talvolta capitano. Un caffé per rimettersi un minimo di buonumore è di rigore e così quando ti capita di esser sola anneghi i tuoi dispiaceri fra pensieri e caffé bollenti. Ma quel malumore era figlio di un periodo pieno di stress di tutti i tipi, il solito lavoro che ti faceva tornare la sera distrutta, il solito weekend pieno di commissioni esterne ma senza trascurare la propria casa, il solito fidanzato che un giorno sì e l’altro pure ti faceva arrabbiare con i suoi stupidi comportamenti, insomma ci voleva qualcosa di diverso, di atipico, per tirarsi un po’ su. A 29 anni suonati, piena di vita, non si ha la voglia di perdere troppo tempo dietro ai problemi, non si è troppo adulti per non avere voglia di divertirsi e non si è troppo piccoli per non avere già una vita consumata fra lavoro e problemi quotidiani di ogni genere. Da qualche tempo il mal di schiena era una componente stabile della giornata già a partire dalle prime ore del mattino, forse dormivo male, forse le troppe tensioni sul lavoro, forse le tante incazzature, forse un po’ tutto questo e ogni tanto l’uscita con l’amica di turno per raccontarsi un po’ del più e del meno. Proprio Maria Vittoria, l’amica di quel momento, mi parlò benissimo dei massaggi, lei era una tipa un po’ “alternativa”, cercava cose diverse e le trovava puntualmente. Una sera davanti ad un martini bianco nel pub sotto casa sua iniziò a raccontarmi che lei da tempo aveva scelto di farsi coccolare da terapie di svariato genere, io la ascoltavo curiosa, in mezzo a tante idee ed esperimenti da lei già provati, ad un certo punto si mise a spiegarmi la beltà di farsi fare un bel massaggio terapeutico. Io, ignorante in materia, chiesi ulteriori dettagli a Sabrina, lei mi spiegò tutto o quasi di ciò che il suo massaggiatore faceva, alla fine mi aveva quasi convinta ad andarci pure io, perché rinunciare ad un’oretta di tranquillità e chissà che poi questo non riesca davvero a farmi passare i dolori alla schiena? Mi feci lasciare nome e numero di telefono, per fortuna non era così distante da casa mia e decisi di chiamarlo per fissare l’appuntamento che mi fu dato per alcuni giorni dopo, ma che bella voce quell’uomo, sicuro di sé, voce calda, calma e sapiente, ottimo come biglietto da visita.
    
    Venne l’agoniato giorno, appuntamento per le ore 17 al suo studio, caspita mi devo però spogliare perché i massaggi mica si fanno sui vestiti . . . allora esco prima dall’ufficio, una doccia per levare il sudore, guai presentarsi in condizioni antigieniche e fare brutte figure. Arrivata in studio vengo accolta direttamente da lui, il massaggiatore: bé sì, non è Clooney ma si presenta bene, stretta di mano vigorosa, sorriso carino, ambiente accogliente, gli ingredienti ci son tutti per rilassarsi finalmente un po’.
    
    Entro in saletta di lavoro e lui mi lascia per un istante perché suona ...
«1234»