1. Cuori in Tempesta - Prima parte


    Data: 01/08/2020, Categorie: Etero Autore: Angela Kavinsky, Fonte: EroticiRacconti

    Se solo mi fossi portato degli occhiali da sole! Dopotutto non potevo immaginare che tutta quella neve potesse darmi tanto fastidio. Eravamo in viaggio da circa 3 ore e per tutto il tempo Camille non aveva fatto altro che sbraitarmi contro.
    
    Le giuro dottoressa Kavinsky, se non fosse stata la sorella del mio migliore amico, probabilmente l’avrei fatta scendere dall’auto in mezzo a tutta quella neve.
    
    «Vai piano in salita!» oppure «Fai attenzione alle indicazioni!» altrimenti «Questa auto fa schifo, perché non la cambi?»
    
    Ma prima le faccio un piccolo riassunto. Il mio migliore amico Jean mi aveva convinto a organizzare assieme a lui un week-end in montagna. I suoi genitori avevano da poco acquistato una piccola baita nei pressi di Grenoble ed erano stati tanto irresponsabili da lasciare a Jean e a me di potervi trascorrere qualche giorno nel fine settimana. Jean aveva promesso che, oltre alla sua fidanzata Margot ci sarebbe stata anche una sua amica, Mireille, pronta a darsi alla pazza gioia con me. Insomma, un programma interessante! Poi però ecco l’inghippo: Il padre di Jean aveva ricevuto un importante chiamata di lavoro e aveva convinto il figlio a portare con sé la sorellina Camille, di 19 anni.
    
    Si chiederà dottoressa perché io mi trovavo da solo in macchina con Camille. Presto detto: Il caro vecchio Jean era stato richiamato all’università… Non so bene per quale genere di problema, probabilmente per delle lezioni di recupero visto che Jean è di certo la persona più stupida che conosca! Bravo ragazzo e anche generoso, ma ignorante come un mulo. Comunque avevo promesso a Jean che, per la sera, il camino sarebbe stato colmo di legna ardente e che probabilmente avrebbe anche trovato pronto qualche manicaretto preparato da me, anche per stupire Mireille che, con la pancia piena e dopo qualche bicchiere di vino, magari avrebbe potuto farmi passare una notte di piacere. Per quanto riguarda Camille, al diavolo! Si sarebbe ubriacata e poi si sarebbe addormentata, come già successo altre volte.
    
    «Cazzo Bernard, ma chi ti ha dato la patente? Comunque ferma la macchina! Siamo arrivati» Scese dall’auto, mentre io parcheggiavo lì vicino, in mezzo alla neve. la mia piccola e vissuta Renault Clio faticava in mezzo a tutta quella neve. Scesi dall’auto. Il paesaggio era bellissimo! Dietro alla piccola baita si alzavano le montagne e tra quelle montagne si accendevano un’infinità di luci, che immagino provenissero da tutti gli hotel ricolmi di turisti di Grenoble.
    
    Dopo qualche Istante, Una raffica di vento gelido mi tagliò il volto, quasi facendomi perdere l’equilibrio. Camille, davanti a me, si era appigliata ad una delle sottili colonne di legno che sostenevano il tetto del pianerottolo davanti alla porta d’ingresso, quasi per paura di volare via. Cercai di raggiungerla, quando una figura si avvicinò lentamente a me. Si trattava di un uomo anziano, con addosso un elegante giubbotto che lo ricopriva dalla testa ai piedi.
    
    «Hey giovanotto, ...
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