1. La nascita di angie


    Data: 08/01/2021, Categorie: Trans Autore: angietrav, Fonte: Annunci69

    Sin dall’adolescenza, 11 - 12 anni, sono stato attratto dalla femminilità. All’epoca avevo un viso bello e gentile, ed ovviamente glabro, … femminile (dicevano che somigliavo a Romina Power ...). Spiavo mia madre quando si vestiva e truccava; quando non c’era, mi eccitavo guardandomi allo specchio vestendo i suoi slip, calze e scarpe con tacco. Camminando sui tacchi, eiaculavo bagnando gli slip di mia madre….
    
    A scuola, cedevo alle insistenze di alcuni compagni, anche loro evidentemente attratti dalla mia docilità e … femminilità. Così, confusa, non senza vergogna e però eccitata, mi lasciavo mettere le mani dentro i pantaloni, mi eccitava sentire le mani fredde palpeggiarmi il culetto, assaggiare il piccolo ano-fighetta ancora vergine; poi nei bagni c’era la fila a farsi masturbare: eccitata per tante attenzioni non sapevo dir di no. Ma la cosa che più mi imbarazzava, e però piaceva anche, era che mi toccavano il culo nei corridoi ed in strada. Ovviamente mi sentivo confusa e incomoda, una femminuccia in un corpo di bimbetto ingenuo. All’epoca non ho osato andare più in là, ossia farmi scopare o prenderlo in bocca.
    
    Sentivo una grande tentazione di essere femmina, di essere presa dai maschi, già allora godevo nel farli godere.
    
    A casa fantasticavo sentendomi femmina ed ho cominciato a godere giocando col mio culetto vergine affinché diventasse una figa anale, dilatandolo più che potevo e godendo del dolore e piacere al tempo stesso. Cominciai con le matite: inserivo una, due, tre matite dolcemente; poi al centro delle prime tre una quarta, e così via, fino a raggiungere un diametro di 5 – 6 cm, già abbastanza per la mia fighetta vergine. Ho poi proseguito negli anni il processo di trasformazione verso la figa anale inserendo qualsiasi oggetto cilindrico duro, liscio e di diametro fino a 10 cm.
    
    Oggi ho una bella figa anale, slabbrata ed aperta al fisting, che quando il maschio passa la mano tra le chiappe sento le sue dita affondare nel caldo umido accogliente.
    
    Ma è stato solo sui 28 anni, quando ho lasciato la mia città per lavorare a Roma, che ho cominciato a coltivare la femmina che avevo dentro. Vivendo per la prima volta da solo mi sono appassionato alla femminilità particolare delle trans e travestiti che andavo a vedere la notte. Ben presto ho ominciato a frequentarle abitualmente, soprattutto le trav, e sono diventato amico di Samantha. Fino a quel momento ero solo attivo.
    
    Samantha ha iniziato la creazione di Angie (fu lei a darmi il nome come la canzone dei Rolling Stones) e … mi ha sverginato. Samantha, non era bella di viso ma aveva un fisico spettacolare (anche un bel clitoridone…), due belle gambe lunghissime: in quei tempi c’era una pubblicità di calze da donna per le strade di Roma, Samantha diceva che quelle gambe erano le sue. Samantha viveva prostituendosi, riceveva a casa sua, e con me era molto gentile ed affettuosa. Fu così che mi propose di diventare la sua amica travestita obbediente da iniziare alla ...
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