1. C'è sempre una prima volta ...


    Data: 07/01/2021, Categorie: Anale Prime Esperienze Gay / Bisex Autore: fenice1967, Fonte: xHamster

    "Senti, devo dirti una cosa molto importante ... se posso", mi fece Giulio con voce tremante.
    
    "Dimmi pure, cosa c'è?", gli risposi.
    
    Eravamo tutti e due in piedi, completamente nudi e ci stavamo baciando appassionatamente, prima di metterci sul lettone per dedicarci ad una bella scopata antistress.
    
    "Ecco ... non so da che parte cominciare, però è da tempo che ci sto pensando su, e oggi volevo ... si, insomma ..."
    
    Io lo guardavo con fare interrogativo; non riuscivo a capire dove volesse andare a parare. Poi mi venne in mente il peggiore dei pensieri: "Mi vuoi forse dire che non ti interesso più?", gli suggerì, con una smorfia di dolore in viso. "Vuoi che me ne vada via di casa?".
    
    Al solo pensiero di non poter più stringere il mio Giulio tra le braccia, mi vennero le lacrime agli occhi e un nodo alla gola.
    
    "No, no, ma che hai capito? Certo che ti voglio!", mi rassicurò lui, abbracciandomi forte.
    
    "Mi hai spaventato a morte!", dissi singhiozzando, "Ti prego di non farlo più, lo sai quanto tu sei importante per me!".
    
    Il nostro rapporto andava avanti oramai da anni e, in tutto questo tempo, si era evoluto in qualcosa di speciale, ricco di sentimenti e di affetto, anche se aperto e senza costrizioni.
    
    Quando avevo avuto il mio primo rapporto con due maschi o quando avevo vissuto la mia prima avventura bisessuale con la Emy, c'era sempre Giulio accanto a me a rassicurarmi e a tenermi la mano. Con lui avevo condiviso la gran parte delle mie esperienze sessuali ed affettive e, sinceramente, mi era difficile immaginare di non averlo più accanto, anche se in cuor mio sapevo che prima o poi questo sarebbe accaduto, ma non volevo pensarci; non ancora per lo meno.
    
    "Volevo solo chiederti una cosa un po' imbarazzante, ecco tutto".
    
    Gli sorrisi, tirai su col naso e mi asciugai le lacrime con il dorso della mano. "Dimmi tutto allora".
    
    "Ecco", disse abbassando lo sguardo, "Volevo chiederti se mi puoi rompere il culo".
    
    A quelle parole sgranai gli occhi. "Prego?", gli risposi con fare sbigottito.
    
    "Si, hai capito bene: ti ho chiesto se mi puoi inculare. Sai, io non ho avuto mai il coraggio ne di farlo, ne di chiederlo a nessuno".
    
    Effettivamente Giulio, che sotto sotto era un timidone, non mi aveva mai chiesto di inchiappettarlo, ne io gli avevo mai domandato niente di simile. D'altronde lui sapeva i miei gusti: sapeva fin troppo bene che mi piaceva essere posseduto da lui e da altri maschietti, sapeva che adoravo essere impalato e che raggiungevo il massimo dell'orgasmo con la penetrazione anale.
    
    Pertanto non c'era alcuna ragione di chiedergli prestazioni di questo tipo. Ogni tanto, è vero, lui si divertiva a farmi una pompa (e le sapeva fare anche molto bene), ma la cosa finiva lì; l'oggetto preferito delle sue attenzioni era sempre il mio culo e basta!
    
    "Ma sei sicuro di volerlo fare?", gli chiesi con fare amorevole, "Guarda che se lo fai solo per compiacermi, sappi che non è necessario: io ti amo così come sei, non ...
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