1. 4. Londra. Megan


    Data: 20/11/2020, Categorie: Etero Autore: MrGeorge, Fonte: RaccontiMilu

    Non mi ripresi facilmente dalla perdita di Chiara.
    
    Certo la sua lunga malattia mi aveva preparato, ma quando accadde fu davvero devastante.
    
    Stavo davvero male e mi chiusi in me stesso.
    
    Tanto alcool e tante canne per cercare di stare meglio.
    
    Le uniche persone che vedevo erano la famiglia di Chiara ed Elisa ed &egrave facile immaginare come passavamo il tempo insieme.
    
    Anche il rapporto con Elisa si guastò.
    
    Non poteva più esserci quella leggerezza, quella complicità, quella voglia di divertimento e di trasgressione.
    
    Ogni cosa con lei e di lei mi ricordava Chiara.
    
    Per questo non mi riuscì più di fare del sesso con lei.
    
    Anzi smisi proprio di farlo per lunghi mesi.
    
    Provai a buttarmi nel lavoro ma anche quello non funzionò.
    
    Alla fine tutto mi riportava a lei e mi faceva soffrire.
    
    Fu la mamma di Andrea ‘ ancora lei ‘ a darmi la scossa decisiva.
    
    ‘Guardati’sei uno straccio ‘non fai più nulla tranne bere e fumare ‘ Ti stai rovinando la vita. Fermati Giorgio ti prego”
    
    La ascoltai e presi un aereo.
    
    Londra.
    
    Uno zaino e pochi soldi in tasca. Ma se dovevo ripartire l’unica possibilità era farlo via da Milano.
    
    Lontano dalla vita che sempre mi riportava a Chiara.
    
    Non fu difficile trovare un lavoro, anche se ne cambiai tanti.
    
    Gelataio, cameriere, barman’cose così.
    
    Abbastanza per pagarsi il monolocale in cui vivevo e mantenersi.
    
    Dopo un paio di mesi stabilizzai la mia situazione, andando a lavorare in un bar vicino a Covent Garden.
    
    Era aperto dal mattino a notte inoltrata e questo mi permetteva di lavorare un gran numero di ore, prendendomi anche turni di qualche collega che aveva bisogno di saltare per un qualsiasi motivo.
    
    Andava bene così: guadagnavo di più ed evitavo di rimanere troppo tempo solo con i miei pensieri.
    
    Normalmente iniziavo alle 17 e lavoravo sino alla chiusura e quasi sempre facevo coppia con Patrick un ragazzo dominicano mio coetaneo.
    
    Alto e atletico era sempre al centro dell’attenzione di donne e ragazze che rimorchiava con continuità.
    
    Diventammo amici e ripresi grazie a lui la sana abitudine di frequentare una palestra per rimettermi in forma.
    
    Fu li che conobbi Megan.
    
    Una quarantenne ‘ in realtà scoprii solo dopo averla conosciuta che ne aveva 45 ‘ dal fisico da urlo.
    
    Capelli rossi lunghi e leggermente mossi e occhi verdi attirava lo sguardo di tutti i maschi presenti in palestra, anche perché, oltre ad essere alta e slanciata, la sua terza molto piena e il culo perfettamente modellato e sodo facevano bella mostra di se sotto le tute aderentissime che indossava.
    
    Fu Patrick a farmela notare, rimarcando con i suoi apprezzamenti le sue caratteristiche fisiche.
    
    ‘Guarda che roba’ chissa come prende bene il cazzo quella ‘peccato non sia roba per sfigati come noi Giorgio”
    
    ‘Nessuno ci impedisce di guardarla però”
    
    ‘Si guardarla ‘ la sbatterei per bene io quella ”
    
    In realtà non si limitava a ignorare noi due ma non dava confidenza a nessuno e anzi si ...
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