1. Cavalli


    Data: 20/11/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: CxMIII, Fonte: RaccontiMilu

    Le erano sempre piaciuti i cavalli, sin da bambina, pensò Lucia mentre con la sua Smart bianca imboccava la strada sterrata che conduceva al maneggio.
    
    Stava facendo buio.
    
    Incrociò un paio di macchine che andavano via.
    
    Al tramonto il maneggio chiudeva, ma lei ci stava andando per un altro motivo.
    
    Era iniziato tutto circa un anno prima, lo ricordava benissimo.
    
    Quel pomeriggio si era attardata nella stalla.
    
    Quando aveva sentito il cancello di ferro sbattere, aveva pensato che, chiunque fosse stato, lo avesse chiuso con troppa energia.
    
    Si era trovata davanti, Fernando, il vecchio stalliere.
    
    Era un tipo oltre la cinquantina, alto, robusto, completamente calvo e con un paio di grandi baffi scuri. Tra loro due non c’era mai stato un buon feeling, si erano detestati sin dal primo momento.
    
    Fernando non sopportava quella signora quarantenne, bionda, sempre elegante, altezzosa ed arrogante, mentre lei lo considerava un pezzente, sudicio ed ignorante, da trattare con disprezzo.
    
    Non si dissero nulla, lui la squadrò a lungo, fermando lo sguardo sui pantaloni aderenti da cavallerizza che le fasciavano il sedere e sulla maglietta attillata che metteva in evidenza i suoi grandi seni.
    
    Lucia ebbe la sensazione che ci fosse qualcosa di strano e un brivido le passò per la schiena.
    
    ‘Ah, sei ancora qui, stronza!’
    
    La parola finale la colpì come una frustata, ed impiegò qualche secondo a riprendersi.
    
    ‘Ma come si permette, domani parlo con il presidente e la faccio buttare fuori.’
    
    Lo stalliere non sembrava minimamente impressionato dalle parole di Lucia e si fece più vicino.
    
    ‘Certo, dopo potrai fare tutte le telefonate che vuoi, se ne avrai ancora voglia.’
    
    Il tono era minaccioso e lei cominciò ad avere paura: erano soli e le avrebbe potuto fare del male.
    
    Le fu subito addosso e le bloccò le braccia.
    
    Lucia scalciò, cerco di colpirlo con una ginocchiata, ma l’uomo era forte ed anche discretamente agile, così, in pochi secondi si trovò con le braccia legate insieme sopra la testa e fissate ad un gancio che pendeva da una trave del tetto.
    
    Lo stalliere liberò una fune agganciata ad una trave di legno e tirò.
    
    Lucia sentì un forte strattone verso l’alto e si ritrovò con le braccia completamente tese ed in punta di piedi.
    
    ‘Vedrai che dopo questa bella lezione, sarai più educata con me.’
    
    Le arrotolò la maglietta fin sotto le ascelle, poi le sganciò il reggiseno, lei era come paralizzata, incapace quasi di respirare.
    
    Riuscì a gridare solo quando l’uomo iniziò ad abbassarle i pantaloni.
    
    Li fece scendere fin sotto al ginocchio, dove iniziavano gli stivali di cuoio, poi si dedicò alle sue mutandine.
    
    Lucia gridò ancora, ma era l’unica cosa che potesse fare.
    
    Fernando si fermò ad osservare il lavoro fatto. La donna era completamente denudata dalle spalle alle ginocchia. La pelle era molto abbronzata con esclusione delle zone dove fino a pochi secondi prima indossava la biancheria intima, e questo evidenziava ...
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