1. Agosto lavorativo


    Data: 17/10/2020, Categorie: Etero Autore: amicopersonale2017, Fonte: Annunci69

    ... questo significa che Lei aveva osservato tutta la mia masturbazione.
    
    Cercai di far finta di nulla, ma Lei non era ingenua; ora ero io a provare imbarazzo.
    
    Andò in bagno a cambiare l'acqua al secchio, ed iniziò a pulire il pavimento. Cominciò dall'angolo indietreggiando fino alle scrivanie. Io cercavo di ritrovare la concentrazione e ci riuscii, il lavoro per me era comunque importante.
    
    Arrivata davanti alla mia scrivania si chinò per pulire bene attorno ai piedini che la sostenevano come aveva fatto anche per tutte le altre scrivanie. Fu a quel punto che io sentii una mano sfiorarmi la caviglia, salire al polpaccio, ed arrivare al mio cazzo .
    
    L'unico movimento che feci fu quello di allargare le gambe, rimasi fermo seduto, con le mani sopra la scrivania, non vidi nulla; Sentii le sue mani slacciare i bottoni dei miei pantaloni e poi le sentii sulla mia pelle. Afferrò il mio cazzo che non aveva mai smesso di essere eretto, e se lo portò alla bocca, sentivo le sue labbra andare su e giù, in un massaggio favoloso, la sua lingua che girava attorno alla mia cappella.
    
    Poi aumentò il ritmo, ansimava come una pazza, penso che se avesse potuto staccarmelo lo avrebbe fatto. Inizio un pompino profondo, sentivo il cazzo arrivare nella sua gola quando stavo per venire provai a spingere indietro la sedia a rotelle per allontanarmi, ma Lei con una mano la trascinò nuovamente sotto la scrivania e aumentò ancora il ritmo, finche la inondai di crema, Le sue labbra non se ne fecero perdere una sola goccia.
    
    Lei usci da sotto la scrivania sorridendo, io ero in silenzio assoluto, ero seduto cercando di capire cosa era successo, fece il giro della scrivania, ed arrivò alla mia sinistra, mi spostò la sedia a mezzo metro dal tavolo, io ero ancora incredulo e pietrificato, si sedette sulla scrivania, apri le gambe appoggiando i piedi ai braccioli della mia sedia, la gonna che già era corta automaticamente lascio ammirare la sua figa bella depilata, Lei con le mani aprì le labbra vaginali e disse: "Ora tocca a te!"
    
    Non mi feci pregare due volte, iniziai a toccarla con delicatezza, e poi inizia a leccarla con passione. L'uso della lingua è sempre stata una mia passione.
    
    Si appoggiò alle sue braccia lasciando andare indietro anche il suo capo e si gustava a pieno il mio massaggio.
    
    Era bagnata fradicia, e la mia lingua era assetata del suo desiderio, da un massaggio linguistico delicato ero arrivato a un massaggio linguistico quasi sadomaso, la sentivo ansimare e ripetere: " Si.... si.... si..... "
    
    Le infilai anche due dita ma senza mai abbandonare la sua figa con la mia lingua, ad un tratto Lei si alzo leggermente prese il mio capo lo allontanò di 30 centimetri e disse: "fammi vedere quella serpe che hai in bocca" ed io prontissimo tirai fuori la mia lingua infuocata.
    
    Con una mano mi teneva per i capelli con l'altra si tocco il clitoride e squirtò con un getto che nemmeno io quando vado a far pipì posso avere. Il mio viso colava del suo ...