1. Nuove scoperte


    Data: 08/08/2020, Categorie: Autoerotismo Etero Autore: boscaiolo, Fonte: RaccontiMilu

    ... culo! E voglio provare cose nuove!
    
    Non credevo alle mie orecchie! Voleva prendersi cura del mio culo!! Ero contentissimo!
    
    “ti amo” le risposi
    
    La baciai e l’abbracciai fortemente. Lei ricambiò e mi portò subito a letto dove mi immersi nella sua patata umida colante di umori! Era eccitata e voleva avere la sua parte!
    
    Facemmo sesso tutta la notte. E prima di addormentarsi mi liquidò così: “preparati per la prossima volta! Che il tuo culo adesso è mio! Buona notte amore!”
    
    “Buonanotte!” le risposi sorridendo.
    
    Lo Strapon
    
    Le sere successive passarono senza alcune novità…continuavamo a far sesso regolarmente come se non fosse successo niente. Credevo che ormai Vittoria avesse abbandonato l’idea di possedere il mio culo. E ciò iniziava a dispiacermi. Il tempo passava e la mia rassegnazione ad essere inculato da mia moglie stava diventando realtà. Continuavo io a dominarla mentre lo facevamo, sebbene lasciassi intendere tutto il mio desidero affinché fosse lei a prendere le redini del nostro rapporto.
    
    Finché una sera, tornato da lavoro, avvenne ciò che sempre avevo desiderato. Al mio rientro in casa trovai subito un’atmosfera diversa. Tante candele accese sul pavimento che mi guidavano verso la camera da letto. Pensai inizialmente ad una serata romantica che solitamente mia moglie amava fare. Ma al mio ingresso in camera da letto dovetti immediatamente ricredermi. Vidi Vittoria davanti a me con addosso un corpetto che metteva in risalto i suoi seni e i suoi fianchi, scarpe col tacco, calze a rete, e fra le gambe, legato in vita, uno strapon!! Rimasi a bocca aperta…non riuscii a proferir parola! Subito il mio arnese diventò turgido e iniziò a premere nelle mutande.
    
    Dopo alcuni secondi di silenzio Vittoria esclamò: “Bhè, di cosa ti meravigli?! Stanotte sarò la tua padrona e ti farò godere con quel culetto che tanto piace a me!”
    
    Io riuscii soltanto a sibilare un si…ero troppo incredulo e allo stesso tempo eccitato! Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso, ammirando quel cazzo di gomma che spuntava dalle sue gambe e che presto mi avrebbe regalato degli orgasmi indimenticabili.
    
    “spogliati immediatamente e vieni a baciarmi i piedi a gattoni schiavo!” mi urlò.
    
    Feci come mi comandò…mi spogliai velocemente vergogna domi della mia erezione e mi diressi a gattoni verso i suoi piedi.
    
    “bravo schiavo! Ora baciami i piedi! Leccami bene le scarpe e i miei tacchi!”
    
    Iniziai piano piano a baciarle i piedi e leccarle i tacchi. Aveva dei piedi bellissimi e mi eccitava tantissimo l’idea di stare a suoi ordini.
    
    “vedo che ti piace mio schiavo. Continua a leccare così le mie scarpe, non ti dimenticare nemmeno di un centimetro!!”
    
    “Adesso prendi in bocca il mio tacco! Che non sarà l’unica cosa che prenderai in bocca stasera!” continuò ad ordinarmi con una voce da vera padrona.
    
    “ti piace vero?” esclamò
    
    Io annuii con la testa e continuai a succhiare il tacco per tutta la sua lunghezza, mentre il mio culetto era bello all’aria. ...