1. Una calda sera di agosto


    Data: 18/08/2023, Categorie: Tradimenti Autore: Bogardier, Fonte: EroticiRacconti

    ... collo.
    
    La sentivo mia e quando iniziai a sbottonarle la camicia che indossava non oppose resistenza. In poco tempo rimase in reggiseno, che si tolse lei stessa quando, con la bocca, dal collo iniziai a scendere verso il suo seno (una terza più o meno). La mia lingua arrivò presto sui suoi capezzoli e quando iniziai a leccarli i gemiti di Ilaria iniziarono a farsi più intensi. Muovevo piano piano la lingua intorno al capezzolo, lo sentivo indurirsi; poi, dopo averci dato qualche colpetto con la lingua, iniziai a succhiarli.
    
    Ad un certo punto si alzò in piedi, poggiò entrambe le mani sulla scrivania dandomi la schiena. Mi appoggiai a lei e adesso con la bocca le baciavo delicatamente le spalle, arrivando lentamente di nuovo al collo. Le mie labbra sfioravano la sua pelle e il suo odore mi mandava in estasi. Afferrai il suo seno e la mia lingua iniziò a giocare col suo orecchio.
    
    Lei girò il volto verso di me e le nostre lingue si intrecciarono di nuovo. La sua mano risalì lungo la mia coscia fin quando non fu sopra il pacco ormai gonfio. Lo massaggiò per qualche minuto e poi si voltò verso di me. Mi sbottonò la camicia, un bottone dopo l’altro fino all’ultimo. La tolsi. Afferrò poi la mia cintura e la slacciò. Calò la zip dei miei pantaloni e la sua mano entrò dentro. I miei pantaloni scivolarono alle caviglie e lei calò i miei slip fino alle ginocchia, liberando il mio cazzo. Ero ormai vicino alla massima erezione.
    
    Lo prese delicatamente in mano, lo accarezzò e poi ...
    ... lo strinse. Iniziò a farmi una sega e in pochi istanti fui completamente eretto. La sua mano stringeva saldamente il mio cazzo muovendosi su e giù, il tutto nel mentre le nostre lingue ripresero ad intrecciarsi. Non passò molto tempo e lei dopo avermi guardato profondamente negli occhi, si accucciò di fronte a me. Mi dette dei bacetti molto sensuali nel basso ventre e sentii le sue labbra scendere sempre più in basso, per risalire lungo l’asta del mio cazzo. Quando arrivò sulla cappella poggiai la mia mano sulla sua nuca spingendola verso di me. Il mio cazzo fu presto nella sua bocca.
    
    Mai avevo goduto così.
    
    Le sue mani erano poggiate sui miei fianchi, usava solo la bocca, tenendo un ritmo non eccessivamente elevato e molto erotico. Sarei rimasto lì per tutta la sera ma dopo circa dieci minuti si alzò spingendomi sulla sedia. Salì sopra di me. Si scostò le mutandine e afferrò il mio cazzo puntando la cappella sulla sua fica. Lo spinse dentro delicatamente e iniziammo a scopare.
    
    La tenevo per i fianchi e spingevo il mio cazzo nella sua fica stretta: non riusciva a trattenere le urla di piacere e per fortuna eravamo soli nello stabile dell’azienda. Preso dalla voglia e dall’ardore la presi in braccio portandola sulla scrivania. Allargai le sue gambe e ripresi a penetrarla, stavolta guidando io il ritmo. La scopai con vigore e nel dimenarsi dal piacere lei fece cadere tutto ciò che c’era sulla scrivania, compresa la tastiera del computer. La tenevo per le cosce e quando ...