1. Un sogno puoi chiamarlo sogno solo se diventa vero...


    Data: 13/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: massexeli, Fonte: Annunci69

    ... gli si pararono davanti, a pochi metri, iniziando subito a smanettarsi come scimmie. Max subito esclamò:
    
    . Io Invece ero sempre più presa da quella situazione così eccitante e mi rallegrai quando notai che si riavvicinavano alla spiaggia. Pian piano emerse ciò che il mare nascondeva: lui era vistosamente eccitato, aveva un arnese davvero notevole, lei glielo teneva con una mano “menandoglielo” sapientemente. Ero calamitata! …Vennero a “spiaggiarsi” proprio davanti a noi, lui si distese sul telo, tenendosi in tiro “l’attrezzo” con una mano e lei iniziò subito a succhiarglielo con una foga famelica. Mai avrei pensato di assistere, dal vivo, a tanta lussuria; anche Max si era seduto, dietro di me, per gustarsi meglio la scena e intanto premeva il suo cazzo duro sul mio fondoschiena; eravamo entrambi attratti da ciò che stava accadendo davanti ai nostri occhi. Lei, mentre assaporava quel bel paletto di carne, ci lanciava qualche sguardo a malapena coperto dai suoi capelli bagnati; lui invece, nonostante fosse controluce, non smetteva di osservarci riparandosi dal sole con una mano e con l’altra premeva la testa di lei sul suo arnese. Max, con le mani affondate tra le mie cosce, mi sussurrava all’orecchio:
    
    … Dopo quelle parole la fica iniziò a grondare come un rubinetto e il telo, sotto di me, in pochi secondi s’intrise come una spugna. Poi, lentamente, iniziò a divaricarmi le gambe dicendomi:
    
    Lo lasciai fare e fui pervasa da una sensazione indescrivibile. Offrirmi senza alcun pudore ai loro occhi mi stava regalando un piacere inimmaginabile! Mi sentivo “penetrata” dai loro sguardi maliardi; anche lei aveva sollevato la testa per guardarmi e compiaciuta sorrideva a lui che bisbigliava:
    
    …Glielo leggevo nitidamente dal labiale. Sentivo Max ardere dietro di me mentre mi accarezzava le tette e pensavo che potesse esplodere da un momento all’altro; invece, un po’ preoccupato, mi disse:
    
    Intorno a noi si erano appostati i “tipi” che poco prima si stavano masturbando in acqua e a loro si era aggiunto un ragazzo giovane che con molta più intraprendenza si era sistemato a meno di una decina di metri da noi e, adagiato su uno scoglio, si stava godendo ogni particolare, anche lui, trastullandosi un “attrezzo” visibilmente duro. Quasi li ignorai, ero in preda ad un turbinio di pulsioni, tolsi gli occhiali e con insolenza strizzai l’occhio a lui che subito mi fece cenno con la mano di avvicinarmi… Mi voltai e guardai Max, aveva la bocca spalancata più de “L’urlo di Munch”! …Gli sorrisi e scivolai verso di loro gattonando… Lui, appena si accorse che ero a pochi centimetri, si sollevò sui gomiti e disse a lei di farmi spazio; senza proferir parola afferrai il suo “scettro” tra le labbra e iniziai a leccarlo con avidità. Non potevo aiutarmi con le mani perché non sarebbe stato gradevole, per lui, l’effetto “carta vetrata” della sabbia, così lasciai a lei il compito di continuare a stantuffargli l’asta. Ero china su di lui e dietro di me avevo lasciato ...