1. Batticuore che disorienta


    Data: 25/12/2020, Categorie: Autoerotismo Sensazioni Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    Tante persone affermano, sostengono e giurano che ci sia la femmina sgualdrina, la signora onesta e virtuosa, la collaboratrice familiare da scopare, la dama senz’ombra di dubbio da unire in matrimonio, la governante da sottomettere e quant’altro ancora, però io t’avverto di smetterla per mano tua in queste incongrue, insensate e sciocche scomposizioni, come puoi esserne così certo?
    
    Tu m’hai chiesto di guardare, ma m’hai già vista, m’hai da tempo avuta, m’hai in precedenza toccata, m’hai in passato abbracciata, m’hai fin da questo momento tutta intorno a te. Lo sai, ma ne vuoi ancora. Sì, ancora quanto? Fino a dove? C’&egrave un limite, lo capisci questo? Vuoi guardarmi negli occhi mentre mi rilasso.
    
    Tutto inizia e s’irradia da piccole pulsazioni tra le gambe, poiché &egrave il netto segnale che qualcosa m’ha toccata, ancora prima che le mie mutandine inizino a bagnarsi. Il fremito sul sesso &egrave inconscio, arriva inaspettato, il piccolo scorrere del liquido &egrave la presa di coscienza. Mi piace vederti colpito e stupefatto di quanto sta succedendo, mi piace captare e cogliere che ansimi un poco al telefono, mi piace udire che bevi e ascoltare che l’acqua ti scende nella gola dopo un graduale deglutire, mi piace osservarti allorquando aspiri profondamente la sigaretta.
    
    Adesso t’immagino seduto sulla sedia, malgrado ciò non riesco a sentire se sei abbandonato sullo schienale, se contempli fuori dalla finestra, o se sei in tensione per l’eccitazione delle parole che t’arrivano all’orecchio dal ricevitore. Tu vuoi guardare e vedere il mio viso, io sto imparando a fare tutto molto molto lentamente, giacché rilasso la mente e invio il mio sguardo immaginario tra le gambe, per il fatto che lascio che l’addome non si contragga, così regolarizzo il respiro e inizio ad accarezzarmi. In primo luogo le parti vicine, le cosce, il basso ventre, il pube in superficie, in seguito con un dito inizio a esplorare ispezionando curiosa questo che &egrave il mio nuovo mondo, pensando a cosa sia stato a eccitarmi in tal modo.
    
    Presumo e ritengo che sia stata la tua voce, il tuo viso, una frase letta da qualche parte, una mail ricevuta da una ragazza che mi chiede se mi piace guardare un’immagine d’una donna con il cazzo del suo compagno in bocca, può essere la fantasia d’una stanza buia e tu bendato che da solo ascolti il mio silenzio, poi i miei gemiti, in realtà possono essere tante le cose, in quanto queste che ho appena esposto sono quelle che mi vengono in mente al momento.
    
    Il dito nel frattempo continua a muoversi, indaga i piccoli punti della mia proibita fenditura, della mia pelosissima e odorosa fica alla ricerca del punto preciso, che mi permetta di non avere spasimi, quel punto pertinente da cui nasce e in cui finisce comunemente e generalmente tutto. E’ arduo, difficile, ci vuole tempo, non ci vuole fretta, ci vuole applicazione e concentrazione per non distrarsi. La ricerca del piacere &egrave quasi incantevole e piacevole quanto il ...
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