1. Incontro


    Data: 17/10/2020, Categorie: Etero Autore: Vulvuld, Fonte: Annunci69

    Mentre stavo viaggiando in treno verso la città dove avrei dovuto passare alcuni giorni per lavoro, sull'altro lato del vagone intravidi due bellissime gambe che sbucavano dalla seduta passeggeri. Avevano catalizzato il mio sguardo e le mie fantasie. Decisi di alzarmi passare oltre e nel tornare vedere che seni e volto avessero quelle gambe. Mi alzai e passai al vagone successivo e quello ancora. Tornai indietro. Ero leggermente eccitato. Aprii la porta che mi separava da lei, entrai, guardai prima i suoi seni e poi dritto nei suoi occhi. Anche lei mi guardava. Un attimo sospeso. L'avevo già vista. Lei aveva già visto me.
    
    - Paolo?! - esclamò - sei tu vero? Ti ricordi? Eravamo in classe insieme al Liceo? Sono Francesca!
    
    Cazzo pensai. L'avevo riconosciuta si, la mia mente non l'aveva mai cancellata del tutto.
    
    Era rimasta impressa nei miei pensieri erotici da quando uno degli ultimi giorni di scuola parlando mi disse - Ti rivelo un segreto, mi piace tanto fare i pompini- si mise a ridere e si allontanò da me ed io rimasi a bocca aperta con un'erezione in corso d'opera. Non ebbi mai il coraggio di farmi avanti con lei e iniziata l'Università ci perdemmo del tutto. In compenso molte delle mie masturbazioni erano dedicate a lei.
    
    - Francesca! - risposi - Ciao! Come stai? E' tantissimo che non ci vediamo?! - ero imbarazzatissimo lei era davvero bella, aveva addosso un profumo che rilassava i sensi, labbra finissime con filo di rossetto rosso fuoco, il taglio degli occhi leggermente orientale i capelli corti e quello sguardo che mi faceva tanto sesso, una bella scollature che nell'alzarsi per darmi un bacio mi regalò gran parte di quei seni sui quali avrei voluto veramente sborrare sopra.
    
    - Ti trovo veramente in forma! - mi disse rimettendosi a sedere - dai siediti qui con me! Dove stai andando?-
    
    mi sedetti accanto a lei con molta gioia. - Vado in città per lavoro starò li qualche giorno. E tu? -
    
    - Dai che bello! Io lavoro li e abito subito fuori città, sono stata a trovare i miei. Potremmo vederci una di queste sere per un aperitivo, che ne pensi?! - nel chiedermelo appoggiò una mano sulla mia gamba ed iniziò ad accarezzarmela con movimenti delicatissimi e sensualissimi. Mi stavo eccitatando.
    
    - Certamente! Sarebbe fantastico! - Mentre continuava ad accarezzare la mia gamba, continuammo a raccontarci, io le guardavo il seno e le gambe sfrontatamente, per poi perdermi nei suoi occhi e nel suo profumo, lei mi guradava soddisfatta. Poi ad un certo punto mentre parlavamo di noi, mi disse. - Mi sono sposata cinque anni fa - lo disse in modo strano, malizioso e con la mano che aveva sulla mia gamba arrivò a sfiorarmi il cazzo. Rimasi impietrito, non capivo la situazione. Dissi - ah, bene! - lei si mise a ridere e togliendo la mano dalla mia gamba, caldamente disse
    
    - La prossima è la mia fermata, dai scambiamoci i numeri che magari ci vediamo per quell'aperitivo - Mentre segnava il numero adorai quelle sue mani affusolate, delicate, ...
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