1. Free camping, free life


    Data: 16/10/2020, Categorie: Trans Autore: Dick Mc Male, Fonte: EroticiRacconti

    Da amante della natura quale sono, nella vita ho fatto un infinità di volte campeggio libero. D'estate, armato dell'indispensabile, tutto in formato ridotto, caricavo le mie cose sulla moto e raggiungevo posti difficilmente raggiungibili dalle masse che poca voglia avevano di camminare. Così quella volta, in Calabria, raggiunsi una spiaggia affacciata sullo Jonio, tanto distante dalla litoranea che a sera, partiti i pochi presenti, restammo in tre a goderci la pace infinita del luogo: io e, circa 200 metri più in là, una coppia. Nei due chilometri di spiaggia tutta per noi, stagliavano le nostre due tende colorate.
    
    Preparai un focolare da accendere dopo il tramonto e sufficiente legna per godermelo alcune ore. Fu quando lo accesi che la coppia si avvicinò a chiedermi se potevano avvicinarsi con tutto il loro armamentario e solo allora mi accorsi che le due persone erano entrambe donne, ingannato, da lontano, dell'aspetto più mascolino e dal taglio corto dei capelli di una delle due.
    
    Un po' in imbarazzo per le mie nudità esposte - in questi campeggi solitari amo molto stare nudo - dissi loro che mi avrebbe fatto piacere avere compagnia e così, tempo un quarto d'ora, presero le loro cose e si installarono al mio fianco. Conobbi così Barbara e Francesca; entrambe molto piacevoli, con un bel fisico, Barbara era castana e più formosa mentre Francesca mora, più alta e asciutta.
    
    Francesca noto' che nel tempo del loro trasloco mi ero rimesso il costume allora ipotizzò che forse volevo stare solo e, senza aspettare mia risposta, prese a spogliarsi del già ristretto bikini e, con un bel sorriso, disse che la mia idea di essere nudo nel mondo nudo le piaceva molto.
    
    La vidi di profilo mentre si sfilava gli slip e di profilo vidi da questi sobbalzare una massa carnosa nella scarsa luce. Francesca, mora dai capelli corti, alta, bella e sensuale, con uno scarso seno ma ben tondo, aveva anche un bel pisello. Mi sorpresi nel pensare "bel pisello", mi sorpresi per l'ondata di calore che mi attraversò durante la visione e così, aiutato dal non conoscerle affatto, da quelle rare situazioni nella vita in cui non fatichi per nulla nell'essere te stesso, le dissi quello che pensavo: già la trovavo molto bella, ora mi appariva terribilmente eccitante!
    
    Sorrise di lato con falsa timidezza poi si alzò girandosi verso me: il fuoco le illuminava il corpo e le ombre giocavano a darle forme continuamente diverse. Ad un metro da me, il suo sesso all'altezza dei miei occhi calamitò il mio sguardo per un tempo che non avrei mai pensato potesse scorrere così a lungo e di colpo sentì il mio sesso gonfiarsi nel costume sul quale già comparivano tracce; mi ero bagnato tutto e la cosa fu subito evidente a Barbara che, seduta davanti a me, sorrise senza malizia e, piuttosto, con liberazione, come fosse contenta di riconoscermi simile a loro. Prese anch'ella a spogliarsi della maglia mettendo in risalto, quando ebbe le braccia alzate, la pienezza del suo magnifico seno e ...
«123»