1. Sono un papà, veramente porco!


    Data: 14/10/2020, Categorie: Incesti Autore: NIKBARTLEY, Fonte: RaccontiMilu

    Premessa: Questo racconto, l’ho scritto di getto, dopo aver ricevuto una mail di sexyfragolina, che mi chiedeva se ero un papà porco, nella giornata di oggi 14-03-2017
    
    (Naturalmente ho variato i nomi dei personaggi)
    
    Sono un papà, veramente porco! (by NIKBARTLEY)
    
    Cara sexyfragolina, hai trovato la persona giusta, sono proprio un papà veramente porco. Devi sapere che il primo a spulzellare mia figlia, Wilma, all’età di 23 anni, sono stato io. Ero da poco tempo, rimasto vedovo, mia moglie all’età di 47 anni è morta per un brutto tumore al seno, nonostante, sia stata operata, con l’asportazione della mammella destra. Mia figlia ed io passavamo le giornate a piangere la mancanza del caro affetto, per lei, come madre e per me, come moglie. Io passavo le nottate al computer e la mattina, dopo aver sciacquato la faccia, ancora vestito dalla sera prima, mi recavo al lavoro, mentre mia figlia dormiva fino all’ora di pranzo, quando io ero in pausa pranzo e tornavo a casa per mangiare e preparare da mangiare anche per lei, ancora intorbidita dal sonno. Un giorno, mi disse che la notte io avrei dovuto riposare, per poi poter essere più fresco sul lavoro e mi suggerì di dormire nello stesso letto, il mio quello matrimoniale. La prima sera, che avremmo dovuto dormire nello stesso letto, capitò che in TV, su una rete locale, stavano trasmettendo il film: “Vieni, vieni amore mio!” con la, ormai scomparsa, Lilli Carati. In una scena, si vedeva che Lilli, scompariva sotto il tavolo e lavorava di bocca il marito, che preso all’improvviso, si stava strozzando. Mia figlia, ingenua, mi chiese cosa faceva la moglie sotto il tavolo, al che rimasi, un attimo indeciso, come spiegarle la cosa, poi esordii, dicendole che gli stava facendo il solletico, al momento lei mi dette ascolto e tutto finì li. Terminato il film, era ormai ora tarda e dovevamo, per la prima volta, occupare lo stesso letto, per farci compagnia. Io mi spogliai in bagno, mettendomi un pigiama boxer, che aveva la patta che si chiudeva con un bottone e non portavo intimo. Quando ritornai in camera, lei si stava togliendo il reggiseno e feci appena in tempo a vedere il suo splendido e florido seno. Subito, per pudore, stavo uscendo, ma mia figlia, mi trattenne, dicendo che ero stato io a crearla e che lei non si vergognava, di farsi vedere nuda e continuò togliendosi anche il mini slip, restando nuda. Il mio Pippo, cominciò ad agitarsi e istintivamente, mi coprii la patta con le mani e lei azzardò: “Allora ti eccitò così come sono, pensa che all’università nessun maschietto, mi si fila, però son contenta di piacere solo a te!” Io le dissi di coprirsi, perché il maschio che era in me, era in agitazione. Lei candidamente, aprì un cassetto ed estrasse un babydoll della madre e lo indossò. Altro colpo al mio Pippo, vedere indosso a mia figlia quell’indumento della madre ed essendo molto somigliante a lei, per un attimo persi la tramontana, immaginai di vedere la mia Anna, mi avvicinai a lei e le ...
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