1. Monica va trovare Gladius, parte seconda


    Data: 20/09/2017, Categorie: Dominazione / BDSM Sesso di Gruppo Autore: gladius, Fonte: RaccontiMilu

    Un profumo di muschio e tabacco mi avvolse appena entrati in casa, Gladius mi prese un braccio con forza maschia, mi avvicino’ al suo volto e mi stampo’ un bacio lunghissimo in bocca quasi da perdere il fiato, poi si stacco’ e mi disse ‘ da adesso tu sei mia, la mia Troia, giocherò con il tuo corpo come non ho mai fatto con nessuna e quando avrò finito tu non potrai mai più dimenticarti di me’ .
    
    Non sapevo se essere contenta o fuggire prima che iniziasse il tutto, ma mentre pensavo, Gladius mi accompagno’ in una stanzetta, mentre in lontananza sentivo voci, gridolini , mugoliii, non eravamo certo soli in quella casa .
    
    ‘Troverai quello che devi indossare la’ sul tavolo, io ti aspetto qui fuori’
    
    Chiuse la porta , e mi guardai in giro , appese alle pareti c’erano foto porno di ogni genere , soprattutto di orge con uomini e donne e penetrazioni con gadget erotici dalle forme più svariate .
    
    Sul tavolo trovai, un baby-doll nero, un paio di scarpe con tacco altissimo una gu’pière e null’altro, mi spogliai e indossai quei pochi indumenti.
    
    Mi specchiai e mi sembrava vedere un’altra, ma cosa mi sarebbe accaduto ?
    
    Uscì e Gladius mi aspettava seduto in poltrona, aveva fra le mani una specie di cinghia, mi fece avvicinare, mi fece girare e subito sentì uno schiaffo sul culo e urlai, ‘ male, questa e’ la seconda volta che urli dopo un mio schiaffo ricordi ?’Si maestro , dissi io.
    
    Mettiti a quattro zampe mi ordino’. Lo feci e subito dopo lui mi mise al collo un guinzaglio e una maschera che mi lasciava liberi occhi naso e bocca.
    
    A quattro zampe lo seguivo nella casa, arrivammo in una stanza tutta bianca con un tavolo, e alcuni attrezzi strani, come fossimo in una palestra, mi mise in un angolo, prese una ciotola ‘ ora ti preparo la pappa mia cagna e poi iniziamo a giocare ‘.
    
    Si aprì i pantaloni e iniziò a pisciare nella ciotola, capii che quella era la mia pappa calda.
    
    Mise la ciotola davanti alla mia faccia e mi ordino” bevi cagna fino all’ultima goccia, al mio ritorno dovrà essere asciutta questa ciotola’e si allontano’ ,non prima di avermi dato uno schiaffo sul culo.
    
    Lo sentii uscire dalla stanza e io da brava cagnetta iniziai a lappare la sua piscia.
    
    Non passo’ molto tempo che sentii dei passi e la sua voce ‘, brava Monica sei proprio una Troia vera come piace a me,’ io senza parlare lo guardai ma vidi che accanto a lui c’era un’altra persona , mascherata e vestita tutta di nero, quindi non capivo se uomo o donna fosse.
    
    Gladius mi prese per il guinzaglio e mi fece alzare.
    
    Mi fece avvicinare ad uno dei strani attrezzi di quella stanza, che io non avevo mai visto .
    
    Dal soffitto penzolavano delle corde con delle maniglie , ma presto capii che io sarei stata appesa li.
    
    Tolto il guinzaglio , Gladius mi tolse il baby-doll e rimasi nuda, mentre le sue mani iniziavano a toccare le mie tette, a strizzarmi i capezzoli sino a farmi male, ma questa volta non gridai , e lui continuo’ a palparmi delicatamente li in piedi, ...
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