1. SEsSOLOFOSSE - Capitolo 1, Silvia


    Data: 05/08/2022, Categorie: Feticismo Autore: TicToc Heel, Fonte: EroticiRacconti

    ... pensava lei vedendolo come mamma l'aveva fatto. Complimenti alla mamma, aveva avuto modo di fargli notare qualche volta.
    
    Erano stati in un'enoteca prima di dirigersi al motel, una cena poco impegnativa, a loro piaceva così, quasi come una sorta di rituale che anticipava la serata. Intima e grande al punto giusto per ospitare i clienti senza però essere intasata dalle persone e dalle loro voci che, verso la fine della serata, grazie al vino, si alzavano di volume inconsapevolmente dando spesso fastidio agli altri commensali.
    
    Lei gli sfiorò il braccio sorridendogli dolcemente, lui si fermò ricambiando con un bacio fraterno sulla fronte della ragazza seguito da un sorriso altrettanto dolce. Andava matto per quegli occhi azzurro cielo luminosi nonostante la luce soffusa.
    
    "Vorrei che non ti facessi la doccia" disse lei quando si rialzò dopo aver ricevuto il bacio sulla fronte. La guardò incuriosito da quell'affermazione, era la prima volta che diceva una cosa simile. Spesso capitava che prima di salutarsi la facessero insieme.
    
    "Sai che adoro sporcarti con le mie scarpe" spiegò la ragazza sorridendogli maliziosamente sentendo dentro di lei un po' di quella voglia che l'aveva animata da quando si erano incontrati per la cenetta. Lui si fermò guardandola, pendeva dalle sue labbra come sempre e non sapeva cosa doveva fare.
    
    Proprio da quando frequentava quel ragazzone, l'idea di sporcarglielo con le suole la faceva eccitare e ora il pensiero che andasse a casa con il ...
    ... pene ancora sporco la faceva sentire ancor più dominatrice.
    
    "Mettiti a terra!" ordinò decisa. Sì, quando erano soli e in situazioni particolari lo faceva spesso e a lui questa sua autorità lo faceva impazzire.
    
    "Ho ancora voglia di schiacciartelo!" spiegò le sue intenzioni. Non che ci fosse necessità di una qualsiasi spiegazione, era un ordine e non poteva far altro se non eseguirlo. Si abbassò i boxer e si sedette a terra con la schiena appoggiata al muro subito dopo la poltroncina. Divaricando le gambe proprio davanti a alla sua dea che aspettava seduta sul letto.
    
    Dopo essersi scambiati uno sguardo, lui aveva abbassato lo sguardo sui candidi piedini numero 38, vide il passo che li avvicinò proprio dove si era seduto. Non aveva nemmeno notato che si era alzata. Il pensiero di averli ancora una volta su di lui lo eccitava.
    
    Senza indugiare oltre la ragazza salì con entrambi i piedi su quella che si stava trasformando in erezione in attesa soltanto che ci fosse quel contatto.
    
    Come tutto il resto del corpo anche quei piedini erano la perfezione ai suoi occhi, i suoi talloni tondeggianti stavano infierendo sulla sua erezione come in una marcia regolare, sapeva fin troppo bene che quel movimento dalla base del suo pene verso il glande era la sola preparazione che lo portava alla massima eccitazione.
    
    Lei amava schiacciarglielo in particolare la cappella, lo faceva con tutta la forza che poteva, usando il tallone la sentiva ancor meglio compressa sotto il suo peso, si ...
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