1. Puttana... di nuovo


    Data: 13/05/2022, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Viola2, Fonte: Annunci69

    Maledetta testa, quando parte non ce n'è, è un periodo che non mi va nulla, non sopporto le cose quotidiane, il lavoro, i colleghi. Poi si ci mette il caldo, i coinquilini che non ci sono. È sabato pomeriggio e non mi va nemmeno di uscire, faccio camera, cucina, divano, TV e poi di nuovo riprendo il giro, e ancora e ancora… Mi ritrovo sdraiata nel letto a guardare il soffitto, penso, la mente viaggia e si ferma a quel maledetto giorno, ripenso a quella serata di merda, la voglia addosso, a quando sono salita su quella macchina di quello sconosciuto… 200 euro per una pompa durata neanche un minuto e poi giù e ancora un altro cliente, altra pompa e mezza scopata durata qualche minuto. Ripenso al ritorno a casa, la voglia che ancora c'era ed era tanta, l'acqua fredda che mi scendeva addosso mentre seduta sul piatto della doccia mi masturbavo per togliermi di dosso quella stramaledetta voglia. Chissà perché sto ripensando a quella sera, sono passati diversi mesi ormai. Forse perché per la prima volta ho fatto veramente la puttana.
    
    Torno in cucina, quei pensieri mi hanno accesa ancora di più, prendo una birra dal frigo, mi siedo sul divano e accendo la TV. Non c'è nulla che mi attira, nulla che mi piace, nulla che mi distrae. Giro, cambio continuamente fino ad arrivare al canale del tennis. C'è una partita di tennis femminile, guardo quelle belle ragazze giocare. Appoggio la bottiglia sulla coscia, nonostante sia ghiacciata non mi fa grande effetto, guardo le due giocare, i ...
    ... loro corpi sudati, i gridolini, la bottiglia sale fino ad arrivare in mezzo alle cosce. È fredda, ma non mi spegne. La struscio addosso alle mie mutandine, vorrei spostarle ma non lo faccio. Piuttosto la tolgo e la bevo quasi tutta d'un sorso. Finita mi rialzo immediatamente e decisa mi butto in doccia.
    
    Sono le 23, mi guardo per l'ultima volta allo specchio prima di uscire. Indosso un abitino corto, il più corto che avevo, tacco 15, capelli raccolti in una coda, trucco leggero, rossetto rosso fuoco, collanina sottile e cavigliera. Prendo le chiavi della macchina e la piccola borsetta dove metto dentro le chiavi di casa, il cellulare, fazzoletti e alcuni preservativi. Sono pronta a rifarlo. Scendo giù con l'ascensore, la porta si apre e fuori l'inquilino dell'ultimo piano che appena mi vede uscire rimane a bocca aperta.
    
    - "A chi vuoi fare secco stasera?", mi chiede.
    
    - "Non lo so, il primo che passa", rispondo facendo una battuta che in fondo nasconde la verità.
    
    Salgo in auto e mi avvio, musica a tutto volume, autostrada, mezz'ora e sono già là. Arrivo al casello e mi chiedo se troverò colui che mi mandò in quel posto, pensando di avermi fatto un dispetto, ma purtroppo non c'è. Pago e vado nella direzione che già so, mentre percorro quei pochi chilometri la mente torna a quel giorno. È tutto così familiare. Mi fermo al solito punto della volta scorsa, spengo l'auto e anche le luci. Una macchina mi passa accanto senza però accorgersi di me. Faccio un lungo respiro fin ...
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