1. Mio suocero - 8° - Il ritorno di Paolo


    Data: 24/01/2022, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: zorrogatto, Fonte: EroticiRacconti

    Dormii male e la mattina mi sveglia rintronata e stanca.
    
    In qualche modo affrontai la giornata e, pur avendo voglia, con momenti di assoluta disperazione per la mancanza di contatti sessuali, non cercai occasioni e non ne trovai.
    
    Sapevo che avrei potuto andare in quell'area di capannoni a ritrovare i miei... “amici” stranieri dell'ultima volta, o altri, ma -come si usa dire- davvero non mi diceva il cuore... e proprio da un punto di vista cardiaco, non sentimentale!
    
    Comunque, bene o male (male, a dire la verità: feci uno stupido errore che irritò molto il mio capo) la giornata passò e alla fine me ne tornai a casa, sperando di non aver visite (avevo deciso di non rispondere a campanello e telefoni e far finta di non esserci) per potermi buttare sul letto e recuperare un po' di sonno.
    
    Girai la chiave nella serratura e... strano: quella mattina avevo dimenticato di dare le mandate!
    
    Entrai, chiusi la porta dietro di me... voci!
    
    «Ah, eccoti, troia!» il mio Padrone! Già, che stordita... era entrato perché aveva le chiavi, date da me...
    
    «Questi sono due miei amici, che vogliono svagarsi un po'... Dai spogliati e datti da fare...»
    
    E così, col cuore che mi si addormentava, venni impalata in fica e culo, succhiai i loro cazzi mentre mi riversavano addosso fiumi di oscenità.
    
    Poi decisero, con le grasse risate del Dottor Paolo che assisteva, di mettermi due cazzi insieme dietro, nel culo e mi sentii spaccare: urlai e piansi, ma non si commossero e ...
    ... continuarono imperterriti, mentre a poco a poco il dolore passava e cominciavo a sentire stimoli piacevoli...
    
    Quando i due, alla fine, se ne andarono, lasciandomi dolorante in tutti i buchi, Il mio Padrone pretese il suo divertimento, non prima di avermi praticato le iniezioni ai seni ed alle labbra della fica ed essersi assicurato che assumessi le tre compresse.
    
    Dal giorno dopo entrai in un vortice di avvenimenti e persi il conto delle umiliazioni, delle persone che usarono il mio corpo per il loro piacere.
    
    La Signora Stefania pretese di farmi fare alcuni cambiamenti e mi trovai, sempre coi sensi in ebollizione, anche a fare a volte “quella” deviazione, fino alla palazzina abitata dagli stranieri ed anche Liliana, la mia vicina, aveva sempre suoi amici da presentarmi, oltre a Padron Paolo che, oltre ad ottenere il suo piacere, arrivava con suoi amici per farmi usare da loro ed inoltreseguiva anche i cambiamenti che il mio corpo -ormai lo vedevo chiaramente nello specchio!- stava subendo...
    
    Una trasferta così non la dimenticherò più!
    
    Porca miseria, dovevano essere tre, massimo quattro giorni ed invece... ed invece sempre complicazioni e cose da vedere, verificare e poi anche girare in diversi siti laggiù «Già che sei da quelle parti...», mi dicevano ed io, come un fesso, a sbattermi tra luoghi, interpreti improbabili, collegamenti che saltavano, con perdite di tempo e deviazioni di centinaia di chilometri...
    
    Speravo di poter avere il conforto facendo videochiamate con ...
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