1. La Marchesa di Genzano


    Data: 23/09/2021, Categorie: Erotici Racconti Dominazione / BDSM Racconti Erotici, Lesbo Racconti sull'Autoerotismo, Autore: LovelySara, Fonte: RaccontiMilu

    Quando era iniziata l’estate, trovarsi un lavoro non era proprio in cima alla sua lista delle priorità. L’anno scolastico per Giulia era stato lungo e stressante, con una promozione strappata per il rotto della cuffia. Il suo unico proposito, dunque, era quello di staccare un po’ la spina e divertirsi.
    
    Nella seconda metà di luglio, però, le cose erano cambiate rapidamente. Alcune amiche erano partite per il mare, insieme alle rispettive famiglie, e i suoi genitori avevano fatto lo stesso: da qualche anno i “vecchi”, come li chiamava bonariamente lei, avevano preso l’abitudine di farsi due settimane di vacanza da soli, in relax. Lei e suo fratello minore venivano così parcheggiati dalla zia paterna, a Velletri, in quello che lei definiva “il paradiso della noia”. Quando le era arrivata quell’offerta per un lavoro presso la villa della Marchesa, dunque, Giulia lo aveva accettato senza porsi tanti dubbi. In fondo qualche soldo in più le avrebbe potuto far comodo, in vista delle serate alcoliche che la attendevano al ritorno della sua compagnia.
    
    Era accaduto tutto per caso. Munita del suo inseparabile motorino, Giulia era andata alla villa di Genzano per prendere la sua amica Jessica, che qualche settimana prima era stata assunta come cuoca dalla Marchesa. Invece di fermarsi fuori e mandarle un messaggio, come da istruzioni, la ragazza non aveva resistito alla curiosità e, di fronte al cancello del parco che lasciava intravedere uno scenario da sogno, aveva suonato il ...
    ... campanello.
    
    Vestita di magliettina corta, shorts e sandali, con chiavi e casco in mano, Giulia non si era resa conto di quanto apparisse fuori luogo in quell’enorme salone dall’arredamento d’ispirazione ottocentesca. Neppure quando la padrona di casa in persona l’aveva accolta, e con atteggiamento algido ma comunque educatissimo si era intrattenuta con lei per qualche minuto.
    
    Poi era arrivata Jessica, che scusandosi l’aveva praticamente trascinata via. «Ma non ti avevo detto di aspettarmi fuori?» l’aveva rimproverata lungo il viale che le riportava al cancello.
    
    Prima di quella volta Giulia non l’aveva mai vista, la Marchesa. Tra i suoi compagni di scuola era un po’ una figura mitica, protagonista di mille leggende – una più esagerata dell’altra – di quelle che prendono piede fra i ragazzi e poi si ingigantiscono senza motivo: la Marchesa è una devota di Satana, la Marchesa organizza le orge come in Eyes Wide Shut, la Marchesa si fa scopare dai suoi cani… Non si sapeva neppure se quel titolo nobiliare fosse vero, autoproclamato oppure un semplice nomignolo che le era stato affibbiato e si era tramandato nel corso degli anni. L’unica cosa certa era che si trattava di una signora un po’ in là con gli anni, forse sulla sessantina, che viveva tutta sola in quella grande villa fuori Roma.
    
    Eppure a Giulia, cresciuta con due genitori moderni e dallo spirito libero, in quei pochi minuti di conversazione era sembrata una donna gentile e a suo modo affascinante: capelli corti ...
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