1. La storia di come la mia verginità posteriore non è andata a mio marito


    Data: 18/09/2017, Categorie: Cuckold Etero Autore: SposinaNovella, Fonte: RaccontiMilu

    Siamo una coppia di Roma, sposati da poco.
    
    Il mio nome &egrave Elisa, 30 anni, sono discretamente carina: non si girano tutti a guardarmi, ma se mi sistemo faccio la mia figura, grazie soprattutto al mio punto forte: la mia terza misura di seno, ferma e soda, che sta su perfettamente anche se non indosso reggiseno.
    
    Il mio maritino invece si chiama Alessandro, ha due anni più di me, e per me &egrave l’uomo più bello del mondo, anche se di certo non ama mantenersi in forma, come dimostra una certa pancetta.
    
    E’ stato lui ad iniziarmi alle gioie del sesso, qualche anno fa. Sono sbocciata tardi e sono arrivata a 26 anni totalmente vergine, quasi come se lo stessi aspettando.
    
    Naturalmente lui &egrave l’unico uomo ad avermi avuta’ beh, fino a questa storia.
    
    Ma andiamo per gradi. Come detto, tutto quello che ho fatto, in campo sessuale, &egrave stato grazie a lui.
    
    Gradualmente ho scoperto il piacere di essere sfiorata, toccata, leccata, e di ricambiare, anche se lui ha sempre preferito dare che ricevere.
    
    Per questo motivo, ad esempio, non ho ancora imparato a fare un pompino decente: mi limito a qualche leccatina, a succhiarlo un po’, ma non riesco a impegnarmi a fondo e anche mio marito preferisce subito passare ad altro.
    
    Lui invece passa davvero tanto tempo a leccarmi, e dappertutto’ anche dietro. All’inizio provavo un po’ di fastidio, ma poi ci ho preso gusto. Naturalmente mi ha subito fatto capire che avrebbe desiderato fare ben altro col mio sederino che leccarmelo, ma sono riuscita a tenerlo a bada, promettendo di fargliene dono una volta sposati.
    
    E proprio quando avrebbe avuto la possibilità di spingere per ottenere l’agognato premio, le cose sono andate piuttosto diversamente.
    
    Generalmente, quando facciamo sesso, io gli chiedo di raccontarmi delle sue ex: non so perché, ma mi piace sapere le porcate che faceva prima di conoscermi, mentre io ero ancora casta e pura.
    
    Poi ovviamente lui mi dice sempre che io sono la migliore, e questo mi eccita. In genere, inoltre, mi dice anche che lo fa impazzire che io sia stata solo sua, e che ‘la mia fica ha la forma esatta del suo cazzo’.
    
    Una di queste volte, però, mi sorprende dicendomi che ogni tanto gli capita di pensare che tutto sommato gli dispiace che io non abbia avuto altre esperienze, e che sarebbe bello se anche io potessi raccontargli qualche porcata fatta con altri.
    
    Mi propone di immaginarlo, e di descrivergli cosa vorrei fare con un altro uomo. Per rendere la cosa ancora più piccante, mi chiede di pensare a una persona vera, magari qualcuno che conosciamo.
    
    Il primo nome che mi viene in mente, quasi di getto, &egrave quello di un suo collega, Emanuele, che conosco anche io poiché abita nella nostra stessa zona.
    
    Emanuele &egrave un bel ragazzo, il classico tipo bello e ‘dannato’, che riesce a provocare nelle donne un’attrazione quasi primordiale’ ammetto di esserci cascata anche io.
    
    La cosa pare eccitare mio marito, che preso dal momento mi confessa ...
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