1. Con l'aiuto di mia figlia 5


    Data: 11/01/2021, Categorie: Incesti Tue Racconti Autore: Patroclo, Fonte: RaccontiErotici.xyz

    Santo cielo, pensai esterefatta all'idea di potermela coccolare ancora.  Alzai la coperta invitandola a raggiungermi e senza profferir parola alcuna me la strinsi chiudendo gli occhi estasiata. Gustai quei momenti con un torpore mai provato, ruppe quell'incantesimo la bocca della mia Luisella che baciandomi travolse con irruenza inusitata la mia passione saffica. Ora il mio gioiellino, la creatura che io stessa avevo creato , mi stava portando in Paradiso, la sua manina iniziò ad palpeggiarmi un seno, poi sospingendo in alto la maglietta del pigiama mi denudò il seno sinistro e, dopo averlo palpeggiato per alcuni secondi le sue labbra di fragola si impossessarono del capezzolo, iniziò a suggere quasi volesse veramente bere ancora quel latte che la nutrì da neonata. Luisella teneva chiusi gli occhi beandosi di quella suzione. Le mie mani che già l'accarezzavano arrivarono al culetto. Bello perfettamente modellato per far impazzire i suoi futuri amanti ma ora era la mano della sua mammima che inserita sotto gli elastici del pigiamino e delle mutandine gioivano dell'elasticità di quei due meravigliosi glutei. Lentamente, molto lentamente per lasciarla a succhirmi il seno, con cautela riuscii a spingerle fino alle ginocchia piagiama e mutandine, con la fantasia me la vedevo già ma volendo vederla , la staccai da me e la sospinsi supina. Al tenue chiarore della lampada del mio comodino, potei imprimermi nel cuore e nel cervello la sua immagina sacra e profana al medesimo tempo - Tesoro mio, ma ti rendi conto quanto sei bella?  a 15 anni anch'io ero bella ma tu sei incantevole,  come faccio ora a toccarti, mi pare di infrangere la tua bellezza...ti volevo fare una cosina bella ma ora non ho più il coraggio - Continuando ad ammirarla restavo immobile  -Cosa volervi farmi  - mi chiese con un fil di voce - Bhe volevo...volevo - Non riuscivo a dirlo, fu la lei che sorridendo maliziosamente  continuò per me - Sì mamma... volevi baciarmi laggiù, leccare la mia figa vero? - annuii, era proprio quello che le volevo far provare. Un bacetto sulle labbra e, spostandomi a fondo letto potei sfilarle del tutto gli indumenti.  Vidi Luisella che aprì per me le sue gambine; tremavo come la mia prima volta. Davanti agli occhi avevo il più prezioso scrigno che madre natura ha dotato la mia bambina, lentamente iniziai a deporre bacetti e leccatina sulle sue liscie e vellutate cosce passando dall'una all'altra mentre ammutolita ammiravo la sua fessura chiusa, pur avendo le gambine divaricate. Chiusi gli occhi inebriandomi del suo profumo, poi profanai quell'altare dell'amore col passare vellicando con la lingua sulle labbrina quasi calve della vergine fichettina. Con la lingua appuntita le allargai gustando il sapore della sua umidità. Non mi sarei mai staccata da lei ma, quando vidi le contrazioni del suo ventre  aumentai gradatamente il ritmo e, in un tempo che mi parve troppo corto me la sentii godere in bocca. Sotto le spinte dell'orgasmo , la mia bambina si spingeva ...
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