1. Danzica cap 2


    Data: 04/07/2021, Categorie: Cuckold Dominazione / BDSM Etero Autore: fronda2000, Fonte: RaccontiMilu

    Avevo appena finito di lavorare e terminato le telefonate, stavo cazzeggiando su wa con il gruppo degli amici storici quando sentii bussare alla porta.
    
    Dissi di entrare.
    
    Era Vania, pronta per la notte, come avevo chiesto. Il pigiamone informe e le ciabatte vecchie e lise stridevano con il viso leggermente truccato e i capelli ordinati in una coda di cavallo bionda e lunga.
    
    Avanti le ripetei, alzandomi per andare verso la valigia.
    
    Presi il pigiama e l’occorrente per lavarmi i denti.
    
    Domani, sistemami la valigia nell’armadio. Va bene Andrea, rispose.
    
    In bagno mi cambiai, lavai i denti e pisciai e mi rilavai accuratamente il cazzo. Guardandomi allo specchio cercai di decidere se per quella la notte fosse stato opportuno lasciare la porta della camera aperta o chiusa. Decisi per tenerla chiusa, meglio non forzare le cose.
    
    Tornando in camera la trovai che già aveva cominciato a sistemare le mie cose nell’armadio.
    
    Mi vide e fermandosi si infilò sotto le coperte mentre chiudevo la porta.
    
    Volevo disorientarla, farle capire che niente sarebbe stato scontato e programmabile, pertanto spensi le luci del comodino e le augurai la buonanotte baciandola sulle labbra.
    
    Si addormentò quasi subito, sentivo il suo respiro profondo e costante.
    
    Mi voltai, puntai la sveglia silenziosa del cellulare alle 2:30 e mi misi a dormire anch’io.
    
    La sveglia mi ridestò silenziosamente, lei voltata di spalle dormiva ancora profondamente. Sentii il silenzio totale in ...
    ... cui era immersa la casa. Tutti dormivano.
    
    Mi voltai e cominciai a palparle il culo, scendendo giù fino alla fica. Lei dormiva ancora. Infilai una mano nel suo pigiama e sentii che indossava un perizoma. Si svegliò in quell’istante e così continuai a violare la sua intimità. Rimaneva immobile, mi lasciava fare.
    
    Avvicinai la mia testa alla sua, sentii il suo odore di femmina, la sua tensione.
    
    Che culo che hai, ora ci divertiamo, le dissi.
    
    La mano lasciò il culo e scese ancora giù fino alla fica, era calda ma non mostrava segni di eccitazione, forse perché suo marito dormiva nella stanza accanto, forse perché sapeva che stavo per scoparmela e non sarebbe riuscita a nasconderlo nel silenzio totale della notte.
    
    Continuai a martoriarle la fica cominciando a infilare la falange del medio, la massaggiavo, cominciai a sentire i primi segni di cedimento, ma sapevo che erano solo fisiologici, non partivano dalla sua mente e questo mi eccitava tantissimo.
    
    Feci salire la mano nella sua maglia fino a toccare la sua meravigliosa quarta dura e soda, il cazzo in piena erezione premeva sulla chiappa destra. Dovevo stare attento, quella situazione poteva sfuggirmi di mano, quella donna così lontanta dallo mio stereotipo di bellezza mi procurava una scarica erotica molto coinvolgente. Non dovevo dimenticarmi che tutto quello che stavo vivendo era solo frutto di un acquisto reso possibile dal vile ricatto economico-familiare a cui avevo lei e la sua famiglia.
    
    Spogliati le ...
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