1. Il congresso


    Data: 03/06/2021, Categorie: Sensazioni Autore: pw71, Fonte: RaccontiMilu

    Quando era giunta l’ora della partenza per il convegno, l’aveva trovata stranamente euforica.
    
    Era trascorso un anno da quel momento, da quel bacio profondo scambiato sulla terrazza dell’alto palazzo dei congressi, nella brezza leggera, con unico testimone lo splendido panorama del mare azzurro.
    
    Molte parole erano state scambiate, provenienti dai capi opposti dell’Italia, ed ognuna di esse mostrava dapprima una strana affinità, poi, man mano che si liberavano dagli inutili orpelli, affiorava una strana elettricità tra i due, fatta di dolcezza, di comprensione e di affetto.
    
    ‘Si, deve senz’altro trattarsi di affetto’, continuava a ripetersi lei, ‘di stima lavorativa’, anche se quei ‘ti voglio bene’ emergevano sempre più spesso tra le righe delle conversazioni elettroniche che si scambiavano, e tra i messaggi scherzosi che correvano per il web.
    
    Il lungo viaggio in auto era stato rallegrato dalla presenza di una collega amica, una sorella quasi, considerata la rara assonanza di pensieri che le aveva trovate impreparate l’anno precedente, ma che avevano curato con assiduità, tanto da ritrovarsi spesso con gli stessi termini contemporaneamente e a riderne fino alle lacrime, insieme opposte al resto del mondo.
    
    Ora si trovava nuovamente in quella terrazza, dove lui l’aveva voluta portare, perché era lì dove tutto era nato. Occhi negli occhi,intensamente, mani nelle mani e poi intorno ai fianchi, nasi vicinissimi, aliti che sfiorano ed accarezzano, le labbra che si ...
    ... uniscono, e se prima poteva esserci qualche dubbio, la naturale spontaneità dei corpi è il segnale che la complicità era nata naturale, a dispetto di tutto il resto del mondo, delle vite complicate che avevano lasciato per una manciata di giorni, dei lavori, delle famiglie, e dello steso motivo per il quale si trovavano in quel luogo.
    
    Il pranzo, il lavoro e parte del pomeriggio scivolano via lisci, con la consapevolezza del corpo dell’altro fisicamente adiacente, dopo tanto tempo lontano, ed una sensazione emozionante che cresce nella mente e nel cuore.
    
    La cena, poi un sotterfugio per trascorrere la serata insieme, con la complicità dell’amica, e nonostante alloggino in diversi alberghi, questione che rende la scelta più decisa, come un solco tra quello che non è e quello che potrebbe essere, separato da tutto il resto del pianeta.
    
    Lui ha sistemato tutto, in maniera delicata e rispettosa per lei, e glielo ha comunicato con dolcezza, lasciandole la scelta se attraversare o meno il baratro, se affidarsi.
    
    Lei ha scelto, ma questa consapevolezza la innervosisce, è irrequieta, trema quasi mentre lui fa una battuta per scioglierle la tensione mentre salgono in camera sua, nell’albergo dove lei non dovrebbe essere.
    
    Un lungo, dolcissimo abbraccio a coccolare, a tranquillizzare. Lui sa che per lei non è facile, il passato non le è stato tenero, lasciandola incapace di fidarsi. Le concede tempo, la bacia, la sfiora con affetto, le mostra le piccole stranezze della camera, le ...
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