1. Mistress Anastasia e Sally - di Miss Serena e Sally_xdress - cap. 4


    Data: 18/04/2021, Categorie: Trans Autore: Miss Serena, Fonte: EroticiRacconti

    Questo capitolo essendo particolarmente lungo, è stato diviso in due parti per facilitarne la lettura.
    
    Sia Sally_xdress che io cogliamo l'occasione per augurare a tutti i lettori di Eroticiracconti Buon Natale e Buon Anno.
    
    Passai una notte abbastanza insonne, pensando quasi sempre a come chiudere l’esperienza da crossdresser di Sally, in modo che le sue volontà incontrassero le mie, senza voler replicare quanto già fatto. Dentro di me era forte il desiderio di sottometterla, pur sapendo che non era una slave, e che non lo sarebbe mai stata. Dopo essermi lavata indossai la mia consueta ricercata lingerie, con autoreggenti incluse per poi coprirmi con una leggera vestaglia di seta
    
    Quando la raggiunsi in cucina avevo le idee ancora confuse, ma mi bastò guardarla per capire quale strada dovessi seguire. Sally infatti non solo si era truccata in modo quasi impeccabile, ma aveva indossato un vestito da perfetta sissy-maid, con tanto di crestina e grembiulino.
    
    “Corto e amaro come piace a Miss Anastasia.” mi disse porgendomi un espresso appena uscito dalla macchinetta.
    
    “Grazie Sally.” risposi pensando che era la prima volta che mi chiamava Miss, prendendo però quel ‘titolo’ più come una forma di rispetto che altro.
    
    "Vedo che hai trovato la sorpresa che avevo preparato", continuai mentre le giravo attorno.
    
    Avevo lasciato un pacco con quel travestimento nella stanza, sperando che la sua curiosità giocasse in mio favore; il risultato era davvero godibile, con Sally ...
    ... che dimostrava di aver appreso i miei dettami sul makeup.
    
    Mi sorpresi a desiderare che fosse tutto perfetto; mentre con altri slave sarei passata oltre su alcune imperfezioni, con lei ormai si era creato un rapporto, in tutti i nostri mesi di corrispondenza, che andava oltre il semplice desiderio da parte mia di sottometterla o quello da parte sua di giocare a fare la crossdresser.
    
    Le aggiustai soltanto la crestina e poi le alza la gonna, di per sé abbastanza corta da coprire le sue zone intime, ma tale da lasciar intravedere una parte della balza decorata delle autoreggenti color perla che avevo scelto per lei; con la mano le accarezzai il pene a riposo nelle mutandine di pizzo dello stesso colore delle calze e glielo strinsi forte, per darle un primo assaggio di comando. Con il dito medio scivolai lentamente sul sedere e feci una leggera pressione sul buchetto, provocandole un brivido che faticò a nascondere.
    
    Per lei avevo scelto delle scarpe nere con un tacco a spillo da sette; sapevo che non aveva mai provato questo tipo di scarpe, tuttavia volevo divertirmi nel vedere i suoi tentativi di imitazione della camminata femminile e volevo che soffrisse un po’, così come richiedeva il ruolo che avevo in mente per lei.
    
    Mentre sorseggiavo lentamente il mio primo caffè, vidi che Sally era impaziente di sapere cosa avremmo fatto il suo ultimo giorno a casa mia, e all’improvviso ebbi l’idea giusta su come andare avanti.
    
    “Sally sarò semplice e schietta perché come sai ...
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