1. La prima vacanza con gli amici...e con anna


    Data: 13/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: VoyeurBt, Fonte: Annunci69

    Avevo 16 anni quando ebbi finalmente il permesso di partire in vacanza da solo con i miei amici di scuola, e con le mie amiche. Quella vacanza in salento metteva addosso un'eccitazione palpabile. Una settimana di estate da vivere a pieno, la gioia di vivere per la prima volta totale libertà, la convivenza forzata con tre amiche molto carine e l'idea di avere più di un'occasione per lasciarci andare: la notte nelle stanze comuni di una villetta tutta nostra, la spiaggia. Ogni situazione di quella vacanza ci pareva poter far nascere qualcosa di eccitante. La nostra attesa ci rendeva esuberanti. Noi ragazzi non riuscivamo a contenerci nemmeno nei discorsi. Durante il viaggio fantasticavamo a voce alta e la cosa più bella era che anche le tre amiche sembrava stare al gioco. Anche per loro era la prima vacanza con amici e senza genitori.
    
    Delle tre amiche una in particolare era quella che sognavo e a cui pensavo quando mi chiudevo nella mia stanza per godere della fantasia. Era bruna, occhi grandi neri, un culetto alto e sodo formato da anni di danza, un seno piccolo a goccia che portava spesso senza reggiseno e con un'innocenza mista a malizia che più volte mi aveva fatto venire voglia di accarezzarlo, fingendo nonchalance. Era bellissima ed eccitante. Ma quel giorno della partenza era irresistibile. Una minigonna di jeans, una magliettina bianca, anche stavolta senza reggiseno, i capelli raccolti in una coda di cavallo, i piedi ben curati e smaltati da cui non avevo tolto gli occhi per tutto il tempo in cui in treno li faceva dondolare nelle scarpe.
    
    Era seduta davanti a me, lo scompartimento era tutto nostro. Si scherzava e si rideva anticipando quello che avremmo fatto in vacanza. Ma io pensavo solo a lei. Cercavo addirittura di vedere quali slip indossasse piegandomi per allacciarmi le scarpe. Ma le sue cosce accavallate, senza un filo di grasso, tese e lucide, non lasciavano spazio che all'immaginazione. Che viaggiava, veloce come quel treno verso il salento.
    
    Giunti nella nostra villetta in fitto corsi subito in bagno, dovevo raffreddarmi o mi avrebbero notato. Per tutto il tempo avevo nascosto quell'erezione che di tanto in tanto risaliva quando il mio sguardo si era protratto troppo a lungo su di lei, la bellissima Anna.
    
    I primi.cinque giorni volarono via rapidi, troppo. Tra scherzi, gavettoni, costumi rubati e ammiccamenti la vacanza stava purtroppo volgendo al termine. Sembrava di vivere un sogno, quella promiscuità, quei panorami rubati di cui solo chi ha sorelle maggiori può godere, il cuore aveva battuto a mille per una settimana intera. Ma non era ancora finita. Mai avrei immaginato che il meglio di quella meravigliosa esperienza doveva ancora arrivare. Il sesto giorno il sole non si vide. Le nuvole erano minacciose e tutti decisero di rimanere in villa. Io decisi di andare comunque in spiaggia. Volevo essere ottimista e in fondo speravo di stupirmi che qualcuno mi seguisse. Uscii da solo e mi incamminai per la spiaggia. Il ...
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