1. Quella focosa serata del 31


    Data: 12/01/2021, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Niax, Fonte: RaccontiMilu

    Ciao mi chiamo Melissa, tutti mi dicono che sono una bella ragazza,non per fare la modesta ma le forme non mi mancano,ho i capelli biondi lunghi fino al bacino,sono magra,sono alta, ho una quarta abbondante e un culetto che parla…Persi la verginità in una calda e focosa serata attraverso un finto stupro svolto nel mio scantinato.Ora vi racconto cosa accade quella magnifica sera…Era la notte di capodanno e avevamo deciso io ed un altro ragazzo,cio&egrave il mio migliore amico,di perdere la verginità nello stesso giorno per inaugurare il nuovo anno. C’eravamo dati appuntamento al mio scantinato alle due di notte poich&egrave lo scantinato aveva un porta sul retro da cui si poteva accedere e quella sera la lasciai aperta per lui.Per mettere un pò di pepe al nostro rapporto intimo decidemmo insieme di fingere uno stupro;io avrei finto di andare lì per prendere una birretta da freezer e lui mi sarebbe sbucato da dietro e mi avrebbe presa con molta violenza ,bloccata e poi mi avrebbe regalato una notte di lusuria . Era mezzanotte e stappai lo spumante insieme ai miei genitori,finsi di andare a dormire per non dare troppo nell’occhio ,misi la sveglia alle 2:00 per l’atteso evento e nei miei pensieri non vedevo l’ora che suonasse per cadere nelle sue grinfie. Finalmente la sveglia scocco’,preparai un vestitino di pizzo completamente nero con un tanga rosso e senza reggiseno,il vestitino era molto scollato e tralasciava l’immaginazione. Incominciai a scendere in modo lento e sensuale le scale dello scantinato,la porta era chiusa e io la aprii dolcemente. Quando entrai la luce era spenta,mi girai,chiusi la porta a chiave e come stabilito mi incamminai verso il freezer che dovevo prendere e improvvisamente sentii due mani toccarmi delicatamente tutta la schiena e provai una sensazione di brivido e da lì mi accorsi che nella stanza non c’era solo il mio migliore amico ma anche altri suoi amici,ma dato che la luce era spenta non riusci’ a capire quanti fossero. Mi portarono verso un palo che evidentemente inserirono nella stanza , e mi incatenarono e cominciarono a sfiorarmi tutte le parti più delicate del mio corpo con delle fruste. Sentii un brivido attraversarmi tutto il corpo e non pensavo che quelle fruste avrebbero potuto portarmi un piacere così elevato..Mi piacque a tal punto che mi venne voglia di urlare,ma sapendo che avrei potuto svegliare i miei genitori quella voglia di urlare si trasformò in piacere a tal punto da farmi godere ancora di più e farmi bagnare tutta. Il fatto che nella stanza non c’era solo il mio migliore amico stranamente mi eccitava ancora di più. Avevo voglia di slegarmi e mettermi a 90′ per poi essere avvolta nella lussuria più totale e provare il piacere più immenso,ma quei bastardi decisero di farmi soffrire ancora un pò e accesero la luce per vedere la goduria nei miei occhi,stavo quasi per esplodere urlando. Non contenti di vedermi godere così esageratamente presero un vibratore lunghissimo che accendendolo incominciava a ...
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