1. Il cliente


    Data: 12/01/2021, Categorie: Tradimenti Autore: Gda476, Fonte: EroticiRacconti

    "Non quadra ancora" pensò Giada indispettita guardando i conteggi del trimestre. "C'è sempre qualcosa che non va nella gestione di questa Società" continuò tra se e se mentre prese in mano il cellulare.
    
    Guardò tra le ultime chiamate e ovviamente trovò subito il suo numero, si sentivano praticamente ogni giorno da quando Piero aveva iniziato questo nuovo progetto e lei era diventata la sua consulente.
    
    A volte parlavano solo di lavoro, a volte si lasciavano andare a lunghe conversazioni sulla loro vita, le loro passioni e i loro timori. Erano entrati parecchio in confidenza e ormai l'uno chiamava l'altro per un consiglio su qualsiasi argomento.
    
    "Buongiorno Piero come andiamo stamattina?" rispose Giada al suo saluto dopo il secondo squillo.
    
    "Buongiorno cara, ti stavo giusto per chiamare. Bene grazie, tu?"
    
    "Tutto ok, a parte che stamattina ho ancora trovato delle incongruenze tra i vostri conteggi" rispose Giada cercando di rimanere il più professionale possibile, nonostante il suono della sua voce avesse inizato a farle uno strano effetto e a farla sentire più rilassata dopo 5 secondi di telefonata.
    
    "Dai ancora? Quindi non abbiamo risolto niente dopo l'ultima volta che ci siamo visti?"
    
    "A quanto pare no. Visto quello che mi è arrivato, direi che non avete cambiato molto" rispose lei, pensando a quell'ultima volta. Un paio di settimane prima, erano stati tutto un pomeriggio nello studio di lei, fianco a fianco, a controllare conteggi e tabelle excel, pensando di riuscire a trovare una soluzione al problema
    
    contabile che si stava verificando negli ultimi mesi. Avevano riso e scherzato, il tempo era passato in un lampo. Pensò agli sguardi di lui, che si erano soffermati pochi secondi in più sulle sue gambe e sul suo seno. Ripensò per l'ennesima volta a quando lui l'aveva sfiorata guardandola dritto negli occhi.
    
    Non ne avevano mai parlato nonostante si fossero sentiti molto in quei giorni, ma lei lo ricordava benissimo. Lui aveva allungato la mano e l'aveva messa sulla sua coscia, più su della metà ed era salito di qualche centimetro.
    
    Tutto qui, non aveva fatto altro, ma nel mentre i loro sguardi si sono trovati e lui la guardava negli occhi con uno sguardo pieno di desiderio. Lei aveva sentito subito il calora familiare laggiù sulle cosce. Era bastato un attimo e lei era già bagnata mentre reggeva lo sguardo di lui e cercava di respirare il più piano possibile.
    
    Il tutto sarà durato una manciata di secondi, ma a lei erano bastati.
    
    Di solito le dava fastidio quando gli altri la guardavano o la toccavano "per sbaglio" Era una bella ragazza, lo sapeva. Alta 1.75. magra, 4 di seno e gambe lunghissime.
    
    Sapeva che se voleva vestirsi nel modo giusto poteva attirare gli sguardi di tutti, per questo evitava e cercava di non dare troppo nell'occhio.
    
    Il fatto che lui l'avesse guardata e avesse indugiato così però, le aveva provocato uno sfarfallio nello stomaco e ripensarci adesso faceva un po' lo stesso ...
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