1. Un vicino un po' troppo...intraprendente 3


    Data: 11/01/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked, Fonte: Annunci69

    Una volta usciti da Nizza, si aprì ai nostri occhi lo splendido golfo di S. Jean Cap Ferrat e di Villefranche sur mer; il mare era rischiarato dalla luna piena e le barche ormeggiate al largo nel golfo, dondolavano placidamente.
    
    - "Dormi da me stasera?" chiesi guardando Lamberto
    
    - "No, preferisco andare a casa: altrimenti sembriamo davvero una coppia non credi?" replicò sorridendo
    
    Pensai che aveva ragione ma insistetti adducendo al piano che dovevamo mettere a punto per scoprire il misterioso inquilino.
    
    - "Ok ma non facciamo tardi e niente sesso, chiaro?" disse serio. A malincuore promisi che sarei stato al mio posto e una volta entrati nel portone entrammo da me. Mentre preparavo una tisana calda, Lamberto mi spiegava come non fosse facile capire chi fosse l'uomo misterioso in quanto gli appartamanti erano suddivisi in modo strano, ovvero le finestre non corrispondevano alle porte di ingresso seguendo un filo logico per cui essendoci sul pianerottolo 6 porte, almeno 3 potevano essere possibili e sui campanelli, sia del citofono esterno che dei singoli appartamenti non erano i nomi ma solo numeri:
    
    - "E' una cosa voluta da Trochet, per la privacy" disse Lamberto
    
    - "Ma che palle sto tizio! Stava bene in una caserma" dissi stizzito
    
    - "Si vero; comunque direi che l'unico modo di farlo uscire allo scoperto è quello di scopare nel mio salotto, una sera tenendo le tende aperte: dobbiamo cercare di fargli capire che ci andrebbe di fare con "lui" disse Lamberto sorseggiando la sua tisana calda.
    
    - "Non penso che possa esser.....(TOC)" un forte colpo alla mia porta di ingresso mi smorzò le parole in gola; Lamberto poso piano la tazza della tisana e rimase in ascolto, poi lentamente si alzò e in punta di piedi si avvicinò alla porta, seguito a breve distanza dal sottoscritto: con un gesto repentino spalancò la porta giusto in tempo per vedere un'ombra che velocemente spariva nell'ascensore, partendo verso i piani superiori.
    
    - "Ma chi cazzo...." sibilò Lamberto
    
    - "Dai rientriamo, sta storia non i piace per niente" dissi agitato
    
    - "Era mai capitato prima?" chiese serio Lamberto
    
    - "No mai" risposi mentre accarezzavo il suo petto, da dietro, in piedi sulla porta di ingresso ancora aperta. Le mie mani raggiunsero presto il suo cazzo barzotto, grazie anche al fatto che indossava i pantaloni della tuta.
    
    - "Fermo ma che fai? Avevi promesso..." sospirò Lamberto
    
    - "Non lasciarmi solo stasera, ti prego" sopirai mentre si girava incollando la sua bocca sulla mia e con le mani frugava il mio buchetto ormai dilatato.
    
    Lamberto affondava in me con estrema facilità; mi teneva divaricate le coscie e infilava il suo cazzo duro dentro il mio buchetto come in una fighetta non più vergine ormai, sbuffando e rantolando, con il suo vocione profondo. Io dilatato al massimo lo contenevo ormai con facilità non sentendo male ma puro godimento, lanciando di tanto in tanto piccole grida di puro piacere: il suo palo mi apriva completamente, lo ...
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