1. Dame -intermezzo- richiamo al filo rosso.


    Data: 06/01/2021, Categorie: Sentimentali Autore: Flame, Fonte: EroticiRacconti

    Dame fissava la grande vetrata, le luci esterne facevano collisione con ciò che succedeva nella sala alle sue spalle riflettendo immagini complesse e misteriose, a lungo si era soffermata lì cercando di seguire quei colori variopinti che illuminavano la vetrina, fin quando si trovò dietro Este.
    
    -Dame… vuoi ballare?-
    
    La donna si volse di scatto, come se fosse stata scottata o morsa da un serpente, il suo sguardo scuro finì per annegare negli occhi dal colore abissale dell’uomo.
    
    -Perché… perché dovrei accettarlo?-
    
    Il silenzio cadde tra loro, un silenzio irreale.
    
    Occhi negli occhi, a Dame mancò il fiato per qualche secondo.
    
    -Voglio che tutto torni come prima- sussurrò Este, timoroso.
    
    -Non puoi pretendere che tutto torni come un tempo. Dimmi, siamo stati mesi senza rivolgerci parola… non puoi pensarlo.-
    
    Anche se Dame aveva ragione, Este provava una forte voglia di poterla abbracciare, di sfiorare quelle labbra dal colore della pesca matura, toccare la sua pelle di velluto con quel suo profumo che lo lasciava sbalordito; nel guardare gli occhi di Este, Dame, immaginò.
    
    -Ti chiedo un solo ballo, semmai non proverai la voglia di stringermi o baciarmi io me ne andrò via senza mai più importunarti.-
    
    -Pensi che ti sia tutto dovuto!-
    
    -Nulla mi è dovuto… non vuoi lasciarti andare? –
    
    -Sei sparito per tre lunghi mesi…-
    
    L’espressione di Este mutò, la donna percepiva disagio in lui, tuttavia si conosceva, sapeva bene che i suoi occhi si contraddicevano.
    
    -Lo so, e mi dispiace.-
    
    -Solo questo sai dirmi Este?- corrugò la fronte, pensieri inespressi si susseguivano sul suo viso.
    
    -Sono stato male, non sapevo più chi ero, sono scappato per schiarirmi le idee… ma mai sarei scappato da te, Dame. Mai-
    
    Silenzio.
    
    -Un solo ballo ti chiedo- continuò l'uomo, allungò la mano verso di lei, Dame la fissò a lungo ricordando situazioni inaudite, passarono interminabili minuti dove entrambi sembravano essere confinati in una bolla infine la fanciulla, accettò.
    
    Este la condusse al centro della grande sala, marmo lucido sotto i loro piedi e pareti ornate da antichi dipinti con cornice d'oro. Le persone erano agghindate con abiti in stile rinascimentale e maschere che ricordavano Venezia; Dame si sentì osservata, imbarazzata quando lui la strinse a se sotto gli sguardi attenti della platea.
    
    Occhi negli occhi, mani e corpo a sfiorarsi, poteva sentire il suo profumo fresco e virile. Muovevano i passi lentamente, non parlavano, seguivano le note della loro canzone mentre gli altri fungevano da sfondo a ballare un valzer Viennese.
    
    La sensazione di avere tutti gli sguardi addosso tuttavia la perseguitava atrocemente, quelle maschere nelle vorticose giravolte se le ritrovava vicine, sorrisi spuntavano da esse e sguardi maliziosi.
    
    Dame quindi, si concentrò solo su Este sul suo volto pulito da bravo ragazzo, si concentrò talmente tanto da annullare tutto ciò che aveva intorno. I loro corpi continuavano a sfiorarsi nella danza, i ...
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