1. Schiavitù


    Data: 02/01/2021, Categorie: Autoerotismo Dominazione / BDSM Autore: SchiavettoRepresso, Fonte: RaccontiMilu

    Quattro edging, questo è il primo ordine che ricevo da Lei. Il numero delle volte l’ho scelto io, anche se inconsapevolmente: ‘scegli un numero da uno a cinque’ è stata la sua domanda. Ma non ha voluto dirmi il motivo. Dovevo scegliere e basta, e l’istinto mi ha fatto scegliere il numero quattro.
    
    Mi tolgo tutti i vestiti, e mi sdraio sul letto. Sono appena arrivato a casa, e prima di iniziare, decido di prendere un paio di minuti per rilassarmi, per svuotare la mente. Chiudo gli occhi, e inizio a toccarmi. Basta sfiorarlo per provocare l’erezione: solo sapere che quello che sto facendo, lo sto facendo per obbedire ad un suo ordine, mi provoca queste reazioni. Inizio con dei colpi lenti, morbidi, per apprezzare ogni minima sensazione, ogni piacevole carezza che mi faccio. Ho gli occhi chiusi, però vedo lei. è seduta su un divano, con le gambe accavallate, e i piedi già scalzi con le unghie smaltate di rosso, mentre io sono di fronte a lei, a quattro zampe. Con un dito, mi dice di avvicinarmi, e io striscio verso di lei. ‘Leccali’, è l’unica parola che pronuncia. Io tiro fuori la lingua, la appoggio con dolcezza sul collo del suo piede sinistro, e inizio a leccare. Nel frattempo, sento l’orgasmo avvicinarsi, ma non è ancora il momento di fermarmi: devo fermarmi quando manca un singolo tocco all’esplosione. Con la bocca, invece, inizio a succhiare ogni singolo dito del suo piede, iniziando dal mignolo, quello più piccolo. Sento l’orgasmo arrivare, sono bastati pochi minuti. è sempre più vicino, lo sento quasi salire lungo l’asta del pene.. Vorrei esplodere, ma mi fermo! La sensazione di frustrazione è enorme: sono eccitato come poche volte in tutta la mia vita, avevo l’orgasmo lì, ad un tocco, e l’ho fatto sfuggire, di proposito.
    
    So già che sarà così altre tre volte, e mi vengono i brividi al solo pensiero.
    
    Riprendo immediatamente a masturbarmi, senza dare nemmeno il tempo al mio pene di smaltire l’erezione. Questa volta, bastano veramente pochissimi colpi per sentire già l’orgasmo avvicinarsi. Chiudo nuovamente gli occhi, e questa volta sono lì, legato ad una sedia con le mani dietro la schiena. La sua mano è avvinghiata al mio pene: lo strizza, lo accarezza, lo coccola con una mano, mentre con l’altra accarezza i miei testicoli. Ogni tanto avvicina le sua labbra, e lo fa sparire nella sua gola. L’orgasmo si avvicina nuovamente, con più violenza e desiderio di sfogarsi di prima. Non è ancora il momento di fermarmi, posso resistere ancora cinque colpi, quattro colpi, tre, due, uno.. Riapro gli occhi e mi rendo conto di essere in un lago di sudore, in un lago di precum. La voglia di godere è immensa e temo quasi di non farcela ad effettuare altri due edging, ma devo farlo, devo farlo per lei.
    
    La mia mano è già nuovamente addosso a me. Chiudo ancora gli occhi, e mi ritrovo a quattro zampe, come prima. Però non la vedo. Avverto le sue mani appoggiarsi alle mie natiche, e separarle. Avverto qualcosa di duro, e lubrificato, intrufolarsi ...
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