1. Le mie calde allieve - capitolo 10


    Data: 21/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Giangi57, Fonte: Annunci69

    Le mie calde allieve - Capitolo 10
    
    La stessa sera ero andato a fare un giro di perlustrazione in vista del programma del giorno successivo e a sistemare i messaggi in vari punti del percorso. Il gioco consisteva nel rintracciare i messaggi lasciati nei vari punti.
    
    Ne approfittai per cercare un son nascondiglio. Lo trovai: si trattava di una depressione del terreno ricco di vegetazione, che sicuramente doveva essere stata scavata dalle acque del ruscello, Ricoperta da erba folta era punteggiata da pioppi e da noccioli e si trovava molto in alto rispetto al percorso previsto. Questo mi offriva la garanzia che qualche ragazzino che si fosse perso nel boschetto non si sarebbe arrischiato ad arrivare fin li.
    
    Quale sarebbe stata la reazione di Rosina? La sua espressione imbarazzata e al contempo divertita mi fece capire che la risposta era affermativa. Sara si sforzava di non sorridermi troppo, rivolgendomi parecchie volte quello sguardo imbronciato e sdegnoso che mi era così familiare e che me la rendeva ancora più desiderabile.
    
    Mentre mi accingevo a mangiare la minestra, intanto che gli altri sparecchiavano, misi a punto il mio piano segreto per il giorno dopo. Le due ragazze sarebbero dovute mettersi in movimento insieme per il lungo percorso e raggiungere direttamente il nascondiglio seguendo il ruscello. Sarebbe stato più sicuro accompagnarle, in vista della possibilità che mi facessero qualche tiro mancino. Decisi dunque che avrei lasciato le mie colleghe nel punto di riunione e avrei seguito le due ragazze sino al nascondiglio.
    
    Le rivelazioni di Mariella e la scoperta della sua relazione con Sara, per non dire dell'atmosfera esplosiva che si era venuta a creare con l'arrivo di Rosina, avevano risvegliato in me il desiderio irrefrenabile di assistere a delle orgette saffiche. Più a mio agio con le mie due conquiste iniziali, decisi di trascorrere con loro una parte della serata, prima che il sonno non mi costringesse a ritirarmi. Mi venne voglia di fare una passeggiatina notturna con loro, in modo da indurle a soddisfare le mie brame di guardone.
    
    Da questo punto di vista l'ambiente era perfetto. A parte il centro del paese dove c'era un certo movimento fino a tarda notte, il resto era perfettamente calmo. Le rive del lago erano illuminate, la campagna circostante riceveva solo la luce della luna e delle stelle. Numerosi sentieri si dipartivano dalla strada per risalire a zigzag verso primi boschetti di abeti.
    
    Dopo aver fatto qualche passo udimmo un raglio lontano risuonare dal prato dietro l'albergo. Era l'asinello della proprietaria.
    
    «Ti chiama!», disse Samira a Mariella.
    
    Le due ragazze scoppiarono a ridere simultaneamente. Mi ricordai quanto era successo quella mattina.
    
    «È vero!», dichiarai. «È già innamorato di te!».
    
    « Ehe!», fece Mariella con aria da maschiaccio. Intravidi un punto buio tra due mura di cinta, ma un latrato improvviso mi indusse ad allontanarmi. Bisognava arrivare al folto d'alberi, anche se ...
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