1. La pedalata (2)


    Data: 21/11/2020, Categorie: Etero Autore: uni93, Fonte: EroticiRacconti

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    Fuori è buio, c’è silenzio, nessuno in giro, steso sul letto ripenso alla ragazza e al suo “a dopo” detto di sfuggita sulle scale. Vado in bagno a lavarmi, poi entro in camera, mi spoglio, chiudo la finestra che inizia a fare freddo, sono completamente nudo e sotto le coperte inizio a scappellarmi un po’ il cazzo. Ci gioco, ogni tanto mi metto le dita delle mani, passate sulla cappella, vicino al naso, mi inebria l’odore del mio pisello, del sesso. Sono quasi le dieci e mezza, mi sto appisolando quando avverto zia e nipote salire le scale. Arrivano al mio piano, sento la zia che augura buona notte alla ragazza e sale l’altra rampa. La tipa entra nella sua camera, chiude la porta. Credo passi più di un’ora, è tutto buio, non si sentono rumori, forse perché mi ero addormentato. Mi sveglio, credo per un fruscio di foglie dall’esterno. Guardo l’orologio, è quasi mezzanotte. La finestra è chiusa, rimango immobile nel letto e sento un leggero cigolio fuori dalla mia porta. Mi alzo e mi avvicino, cerco di origliare, dall’altra parte mi sento sussurrare “sei sveglio?”. Chiedo stupidamente “chi sei?” e per risposta ottengo un “indovina…” Apro, è la ragazza, me la trovo scalza, solo in perizoma e reggiseno, due bocce che mi lasciano a bocca aperta. Lei mi fissa e fa a bassa voce, sorridendo, “scemo, chiudi quella bocca”, poi entra nella mia camera, spingendomi dentro con una leggera pressione di mano sulla pancia. Richiudo la porta a chiave senza fare rumore, ci osserviamo, la flebile luce della luna illumina i nostri corpi, lei ha un fisico mozzafiato, mi guarda il cazzo turgido e poi uno sguardo diretto negli occhi.
    
    Mi prende la testa con una mano, me la abbassa, si avvicina all’orecchio e mi domanda “hai finito di passare la giornata a stuzzicarmi?” Accenno un sorriso, rispondendole “però non mi sembrava che a te desse fastidio”, e lei, con un sorriso ancora più malizioso, passandosi la lingua sulle labbra, mi dice “proprio per niente”. Le dico che la zia potrebbe sentirci, mi dice di no, sopra le nostre camere c’è un ripostiglio, lei dorme in un’ala staccata della casa, non ci può sentire. Le chiedo chi erano i ragazzi con cui era insieme nel pomeriggio, mi dice maliziosamente che uno è il suo tipo. E si fionda sulle mie labbra baciandole intensamente. Non ce la faccio a resistere. Le infilo la lingua in bocca, le afferro il culo e lei si spalma sul mio corpo afferrandomi il cazzo. Le chiedo quanti anni ha, mi dice quasi venti, poi aggiungendo “sai che oggi al bar mi hai fatto arrapare parecchio?” Da qui un crescendo di voglie e desideri. Le levo perizoma e reggiseno, ci buttiamo sul letto, ci baciamo, poi si gira, mi si siede sulla faccia, ho letteralmente la sua figa davanti alla bocca, le infilo dentro la lingua mentre lei inizia a spomparmi il cazzo. La sento venire, si bagna e mi bagna la faccia, mi lecca i coglioni, li prende in bocca. Si siede prepotentemente sul mio viso fino a schiacciarmelo, sento che mi spinge contro il buco del ...
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