1. La carbonaia


    Data: 21/11/2020, Categorie: Anale Gay / Bisex Masturbazione Autore: kazzoduro, Fonte: xHamster

    ... domandò.
    
    Si può?
    
    Si, però facciamo un casino, ci sporcheremo tutti.
    
    Chi se ne frega! - dissi.
    
    Chi se ne frega! - disse anche lui.
    
    Sborrammo così, il mio cazzo dentro il suo.
    
    Facemmo davvero un casino; per fortuna avevamo dei fazzoletti e potemmo ripulirci alla meglio.
    
    Per qualche giorno non potemmo rivederci, ma un giorno in cui lo studio mi risultava particolarmente pesante andai a cercarlo. Ero infoiato come lo si è solo a vent'anni ed avevo bisogno di svuotarmi i coglioni.
    
    Antonio non era in casa e quando andai in cantina trovai la porta della carbonaia chiusa a chiave.
    
    Merda, mi toccava tornare a studiare o tirarmi una triste sega solitaria.
    
    Ero davanti al frigo a bere un bicchiere di latte quando suonarono alla porta.
    
    Mi cercavi? - era Antonio.
    
    Si. Ho fatto un salto alla carbonaia ma la porta era chiusa a chiave.
    
    Lui mi fece un sorrise sornione, poi estrasse una chiave dalla tasca.
    
    Eccola. Sei arrapato?
    
    Abbastanza.
    
    Allora, andiamo, sono arrapato pure io.
    
    Nella carbonaia vidi un vecchio pagliericcio che la volta scorsa non c'era. Sembrava tutto sfondato, ma era ricoperto da un lenzuolo pulito.
    
    Così staremo più comodi - mi spiegò lui - era abbandonato in una cantina vuota; spero che mia madre non si accorga che le ho fregato un lenzuolo.
    
    Senza bisogno di tante parole ci spogliammo nudi e ci sedemmo sul pagliericcio, l'uno di fianco all'altro, con le foto a portata di mano.
    
    Le guardammo e ce le scambiammo per un po' di tempo, commentando quelle che ci piacevano di più mentre i nostri cazzi si facevano sempre più ritti e più duri.
    
    Quanto tempo hai? - mi domandò.
    
    Quanto voglio. E tu?
    
    Anch'io.
    
    Allora pigliamocela comoda. Ho voglia di godere e credo che una non mi basterà di certo.
    
    Neppure a me. Lo sai che l'altra sera mi sono segato pensando a te?
    
    Ma dai, racconta.
    
    Ho ripensato all'altro giorno, alle sborrate che ci siamo fatte, a come ho accolto il tuo cazzo dentro il mio e a come tu ci hai sborrato dentro e mi è venuta una voglia pazzesca.
    
    Mentre mi raccontava queste cose si era impossessato della mia fava e la stava lisciando con la destra, mentre con la sinistra mi stava accarezzando dappertutto.
    
    D'un tratto mi accorsi che avevo allargato le gambe per permettergli di arrivare allo scroto e quando sentii la sua mano scendere ulteriormente ed arrivare al mio culo non feci nulla per fermarlo, anzi, allargai ancor più le gambe.
    
    E quando vidi la sua bocca avvicinarsi ai miei capezzoli mi feci ancora più vicino. Era la prima volta che qualcuno mi leccava i capezzoli e quasi mi girò la testa dal piacere.
    
    Gli misi una mano sulla testa spingendolo contro di me e con l'altra gli afferrai la mazza. Era stupenda, così dura e calda e pulsante.
    
    Poi gli presi in mano i coglioni sgranandoli come un rosario: erano grossi e duri. Dovevano essere belli pieni.
    
    Sembrò che mi avesse letto nel pensiero.
    
    Sono pieni da scoppiare - mi disse
    
    Se non li svuoto subito ...
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