1. La carbonaia


    Data: 21/11/2020, Categorie: Anale Gay / Bisex Masturbazione Autore: kazzoduro, Fonte: xHamster

    ... dai calzoni.
    
    Ti senti soddisfatto? - mi domandò ad un tratto.
    
    Mica tanto.
    
    Neppure io. Che dici, ce ne tiriamo un'altra?
    
    Perché no.
    
    Vuoi che te la tiri io?
    
    Non saprei.
    
    Io la tiro a te e tu la tiri a me. Non c'è niente di male.
    
    D'accordo, proviamo.
    
    Se ci togliamo i calzoni staremo più comodi, che ne dici?
    
    Per me sta bene - dissi.
    
    Allora è meglio che controlli che la porta sia ben chiusa - aggiunse lui.
    
    Senza calzoni e senza mutande i nostri cazzi potevano svettare liberamente verso l'alto ed offrirsi alla mano dell'altro.
    
    Quella di Antonio era calda e morbida e quando l'avvolse attorno al mio cazzo duro provai una sensazione magnifica.
    
    Io avvolsi la mia attorno al suo randello e, nonostante avesse goduto da poco, ne potei percepire appieno la durezza e la nodosità.
    
    Ne feci scorrere la pelle e ne scoprii la testa, ancora sporca dalla recente sborrata.
    
    Quando sentii che mi palpava i coglioni feci altrettanto con i suoi.
    
    Erano grossi e duri e glieli massaggiai mentre lui faceva altrettanto con me.
    
    Stai godendo? - mi domandò.
    
    Un casino; mi piace maneggiare la tua fava e sentire come tu maneggi la mia.
    
    Sei bravo a segarmi - mi disse
    
    Vedrai che sborrata ci facciamo.
    
    Oramai le foto non ci interessavano più, eravamo troppo interessati ai nostri reciproci cazzi.
    
    Leviamoci anche le magliette - disse Antonio.
    
    Perché? - domandai.
    
    Così è più bello, e poi non rischiamo di sporcarle.
    
    Non vorrai mica sborrarmi addosso! - esclamai.
    
    Quando sborro, sborro e non sto a guardare dove schizzo, potrei sporcarti.
    
    D'accordo allora mettiamoci nudi.
    
    In effetti era meglio perché potevamo anche titillarci reciprocamente i capezzoli, cosa che faceva godere entrambi, e poi, se anche ci fossimo schizzati un po' addosso non ci saremmo sporcati i vestiti.
    
    Lo sai che non ho mai goduto tanto - mi disse Antonio mentre si riempiva la mano di saliva e me la strofinava sulla cappella facendomi a mia volta godere come un maiale.
    
    Sto godendo un sacco anch'io. Mi piace da matti maneggiare la tua nerchia, così grossa e dura e mi piace come maneggi la mia.
    
    Vuoi che ti scopi il cazzo con il mio?
    
    Lo guardai interrogativo, non capivo cosa intendesse dire.
    
    Io ho il prepuzio molto lungo - mi spiegò - e se vuoi ci puoi infilare dentro la cappella. L'ho già fatto con altri amici e li ho fatti godere un sacco.
    
    Ci mettemmo l'uno di fronte all'altro, lui si allungò il prepuzio con due dita, io mi scappellai bene e infilai la testa del cazzo dentro quel lembo di pelle calda ed umida che l'avvolse completamente.
    
    Eravamo chiaramente entrambi arrapati come bestie e quando, mentre lui faceva scorrere la pelle del suo prepuzio su entrambe le nostre cappelle, mi chiese se mi piaceva gli risposi con un grugnito.
    
    Dal momento che io avevo entrambe le mani libere, con una ripresi a massaggiargli i coglioni e con l'altra gli titillai i capezzoli che si erano fatti duri.
    
    Sborriamo così? - mi ...
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