1. Io, Tony, Zia Tina e mamma


    Data: 16/11/2020, Categorie: Anale Tabù Sesso di Gruppo Autore: kazzoduro, Fonte: xHamster

    Dalla cucina sentivo provenire un profumino delizioso: zia Tina, che vive con me e la mamma, stava preparando il ragù di coniglio, uno dei miei piatti preferiti.
    
    Saranno state le sei di sera e dopo una lunga giornata di studio per preparare l'esame di chimica organica, un mattone indigeribile, mi sentivo arrapato come una bestia.
    
    Prima di raggiungere la zia feci un giro per l'appartamento per accertarmi che mamma non fosse in casa; fortunatamente non c'era, per cui mi diressi verso la cucina pregustandomi una bella goduta. Zia Tina mi adora e quando ho bisogno di sfogarmi è la mia ancora di salvezza.
    
    All'inizio fa sempre un po' di storie, più che altro per salvare le apparenze, ma alla fine mi lascia fare tutto quello che voglio. Non è una gran bellezza, soprattutto di viso, ma ha ancora un paio di gambe da sballo, un gran bel culo e un paio di tette belle grosse e pastose.
    
    Quando mi sentì arrivare alle sue spalle si voltò verso di me con un sorriso malizioso sulle labbra.
    
    Sei qui perché hai sentito il profumo del mio ragù o perché hai bisogno di svuotarti le palle? - mi domandò a bruciapelo continuando a rigirare allegramente il mestolo di legno nel tegame fumante.
    
    Come si può notare zia Pina è una che non fa tanti giri di parole e va subito al dunque.
    
    Per entrambe le cose - le risposi piazzandole una mano sul culo e assaggiando contemporaneamente una grossa mestolata di coniglio bollente.
    
    Buono โ€“ le dissi leccandomi i baffi che non ho โ€“ è davvero squisito. Mia cara zietta, il tuo ragù è proprio imbattibile. Come lo sono i tuoi meravigliosi pompini, d'altronde.
    
    Sei proprio un porco - mi rispose ridendo โ€“ ma scordati di fartene fare uno proprio adesso. Tua madre può arrivare da un momento all'altro e non voglio certo che trovi sua sorella col cazzo di suo figlio in bocca.
    
    Eh dai, zietta โ€“ la implorai โ€“ se dovesse arrivare sentiremmo il rumore dell'ascensore e faremmo in tempo a ricomporci. Ti prego, zietta, ho i coglioni gonfi da scoppiare e sai che non mi fa bene rimanere in questo stato.
    
    Puoi sempre andare al cesso a tirarti una sega โ€“ replicò lei imperturbabile.
    
    Che tristezza! - sbottai โ€“ spararmi una sega solitaria chiuso nel cesso. Cosa ti costa, in fondo, fare un piccolo piacere al tuo nipotino prediletto e tirargli un bel bocchino, uno di quelli che sai fare solo tu, un bocchino che ti succhia anche l'anima?
    
    Nipotino un cazzo! Disse lei. Hai ormai ventidue anni e sarebbe ora che ti trovassi una ragazza per sfogare la tua libidine. E poi che modi sono questi, venire qui e chiedermi di tirarti un bocchino come se fosse la cosa più naturale del mondo. Fatti una ragazza, dammi retta!
    
    Ma dai zia, lo sai che non ho tempo. Devo studiare tutto il giorno se voglio laurearmi in tempo.
    
    Sapevo che era sensibile a quell'argomento, ci teneva molto che io prendessi la laurea. Era vedova e non aveva avuto figli e stravedeva per me, il suo nipote preferito.
    
    La guardai speranzoso. Le palle mi dolevano davvero ...
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