1. Le sorprese della chat (terza parte)


    Data: 18/10/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: antineo_, Fonte: Annunci69

    Dopo l’abbondante sborrata, che ci aveva soddisfatti ma non completamente scaricati, Federico propose di allungarci sul letto, ma il figlio disse: “papà devo pisciare, mi aiuti, altrimenti lo sai che non mi viene, anzi visto che c’è Marcello, potreste aiutarmi entrambi”.
    
    Io non capivo, cosa ha in mente sto porchetto, con “aiutarlo a pisciare”?
    
    “va bene”, rispose il padre, “dai andiamo in bagno”. Tutti e tre andammo il bagno, Marco si piazzò davanti al water con il suo cazzetto moscio (che poi proprio un cazzetto non era), il padre si inginocchiò di lato a lui e con la lingua e tanta saliva gli inumidiva la punta dell’uccello. Marco, con voce flebile pregò il padre di impegnarsi di più perché la piscia non veniva. Allora mi inginocchiai anch’io e dissi a Federico di lasciarmi provare, quindi scappellai il pisello del figlio e gli dissi “prova adesso” e così facendo mi misi in cazzo in bocca, il ragazzo si sforzò e quasi immediatamente un getto caldo mi inondò la bocca. Federico vedendo il piscio che mi sgorgava dalle labbra comincio a leccare anche lui, passava la sua lingua dalle palle del figlio, alle mie labbra e alla cascata di piscio che sgorgava abbondantemente.
    
    Finito di pisciare, Federico disse al figlio di pulirsi e di andare in camera, e aggiuse: “ora io e Marcello andiamo a farci la doccia, lasciaci un po soli”, “ma papà” disse Marco, “anche io voglio fare la doccia con voi, guarda il pisello mi è tornato duro e ho ancora il prurito al culo”.
    
    “Marco non rompere le palle, vai di la, lasciaci scopare un po in pace a me e Marcello, poi ti chiamiamo e ti diamo la tua parte” disse in tono perentorio Federico.
    
    Detto questo aprì l’acqua della doccia ed entrammo in cabina. Il mio amico stava veramente in su di giri, cominciammo a baciarci come sue troie in calore, mentre con le mani esploravamo i ns. culi.
    
    “Amore da quanto tempo ti desideravo, non mi sembra vero di averti qui tutto per me” mi disse.
    
    “siiiii tesoro, anche io ti voglio” risposi, e così dicendo lo feci girare e lo piegai in modo da potergli mettere il cazzo nel culo. Forse fui un po troppo precipitoso, perché gli venne fuori un grido, d’istinto mi bloccai, ma lui mi pregò di continuare, anche se provava dolore dovevo continuare a pomparlo.
    
    Eccitatissimo continuai a cavalcarlo, stimolato dai suoi gemiti di piacere, ad un certo punto gli chiesi se potevo fermarmi, e di ricambiarmi la cortesia; mi sarei messo io a pecorina e lui mi avrebbe scopato.
    
    “noooo” mi rispose, “non ti fermare”, allora chiuse l’acqua e chiamò suo figlio “Marco vieni, abbiamo bisogno di te”. Il ragazzo entrò e il padre gli disse “dai cerca di inculare Marcello mentre lui mi cavalca”.
    
    “Aspetta” dissi io.
    
    “Il cazzo di tuo figlio è stupendo Federico, ma io ora voglio il tuo, facciamo così andiamo sul letto, tu mi scopi e tuo figlio incula a te, così saremo tutti soddisfatti”
    
    E come ogni bella storia, trovammo il giusto compromesso che ci permise di scopare…..felici e contenti ...
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