1. Personale interesse


    Data: 17/10/2020, Categorie: Etero Sensazioni Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    ... disorganizza la quiete, mi scompagina le membra, escogito e medito in continuazione a lei, dopo sconfortato il rancore immancabilmente m’aggredisce e rinuncio, cagionato per il difetto del mio innato ritegno e della mia intrinseca sciagurata insicurezza. Una settimana più avanti, verso sera, m’apprestavo nello sprangare la caffetteria, ma dalla vetrata all’opposto del bancone c’è una persona che mi fa cenno con la mano, io m’avvicino e la riconosco: è Rossana, io in quel frangente le intimo di fare il giro che la farò entrare nonostante stia per chiudere:
    
    “Buonasera, è permesso? E’ ancora consentito accedere?”.
    
    “Nessun intralcio, certo che sì, per una cliente come lei siamo costantemente disponibili” – le manifestai con il candido sbalordimento d’un pargoletto.
    
    “Ciao Daniele, non posso crederci, ci conosciamo da parecchio tempo e tu seguiti ad attribuirmi del Lei” – obiettò Rossana con un’impostazione amichevole e cordiale, perché in verità non lo aveva mai compiuto prima d’ora.
    
    “E’ l’abitudine, devo ammettere che non sono capace d’affibbiarle del Tu”. In quella congiuntura il conseguente e lineare impaccio impregnò la mia mente allagandola e bagnandola.
    
    “Ascolta, ti confido una cosa Daniele, in tutta franchezza antepongo e privilegio il Tu al Lei, perché mi fa sentire maggiormente in totale agiatezza. Stasera io circolavo qui nei paraggi e distinguendo l’illuminazione e i neon accesi, ho considerato di passare di qua per darti la buonasera” – mi enunciò Rossana in maniera lieta e brillante.
    
    Io sono per indole insicuro, modesto e schivo, però non lento a capire né ottuso né tonto pensai. Rossana, in effetti, non può transitare di qua per genuina e disinteressata combinazione, in quanto lei non alloggia in questa zona, risiede dall’altra parte della città, in aggiunta a ciò, l’ufficio dell’assicurazione dove lei svolge la sua attività lavorativa è chiuso da diverse ore, tuttavia forse è un distinto segnale, un’eccellente lusinga, perché adesso non posso abbandonare né sciupare questa deliziosa, squisita e irripetibile opportunità. Io acciuffo il coraggio e in modo leggermente tentennante le domando:
    
    “Rossana, perché non rimani qui per un istante, t’offro qualcosa ben volentieri?” – ribadii, sentendomi tangibilmente un ebete in totale smarrimento, lei all’istante se ne accorse e mi rimproverò annunciandomi:
    
    “Sì, con vero piacere Daniele, però facciamo un accordo. Apprezzerei però di percepirti dove appari una persona normale, dimenticando il quotidiano barman che intravedo tutti i giorni. Ritieni che questo sarà per te ipotizzabile?”.
    
    A seguito di quel parere uno sballottamento seguito da un forte tremito approdò ruvidamente sul mio groppone. Non avevo più dubbi, Rossana gradiva tormentarmi, vessandomi e insistendo sulla mia modestia e sulla mia naturale introversione.
    
    “Non temere, m’impegnerò al massimo Rossana. Che cosa posso frattanto offrirti da bere?” – terminando faticosamente di parlare e accorgendomi del ...