1. Non vengo a letto con te, ma tu continua a chiedermelo


    Data: 17/10/2020, Categorie: Lesbo Autore: Honeymark, Fonte: Annunci69

    ... lì.
    
    Rimase un po’ a pensare.
    
    - So che sei riservato, – cominciò. – ma devo chiederti di tenere assolutamente per te quello che sto per dirti.
    
    - Contaci.
    
    - Non sono mai stata con una donna, ma ho sognato più di una volta che se andassi a letto con un uomo e un’altra donna, farei di tutto. Anche alla donna.
    
    - Lo penso anch’io. – Commentai.
    
    - Allora, chi è?
    
    - Rita, Rita Cortelletti.
    
    Abbassò gli occhi, poi li alzò e mi guardò.
    
    - Sei sicuro che io le piaccia?
    
    - Te l’ho detto.
    
    - Mi meraviglia, perché sembra molto femminile.
    
    - Vuol dire che la preferiresti mascolina?
    
    - No, quella mascolina sono io. La sua femminilità di intriga. Mi ha sempre intrigato.
    
    - A lei piace la mascolinità e a te la femminilità. Vi siete trovate?
    
    - Non lo so…
    
    - A me piace il suo culo, – dissi. – E a te?
    
    - Siamo in vena di confidenze spinte?
    
    - Sì, – sorrisi.
    
    - Mi piacerebbe accarezzarle la coscia mentre accavalla le gambe indossando le autoreggenti…!
    
    - Stessi gusti miei… – Commentai.
    
    - Perdona una domanda, – aggiunse poi. – Perché ha domandato a te di chiedermelo?
    
    - È convinta che io e te siamo stati a letto insieme.
    
    - Ma non è vero!
    
    - Lo so. – Risposi. – Ma così credeva che io avevo una certa confidenza con te. Ho valutato la situazione e non ho negato.
    
    - E tu perché volevi venire a letto con me?
    
    - Per il culo che hai, – sorrisi. – Per la carica di erotismo che trasmetti e l’intelligenza che hai.
    
    - Da quando in qua un uomo cerca l’intelligenza in una donna?
    
    - Ho scopato abbastanza e adesso voglio qualcosa di più…
    
    - Il tutto promette bene.
    
    - Passo a prenderti o ci troviamo direttamente a cena al ristorante Dal Bosco? – Domandai prima che ci ripensasse.
    
    - Vengo io, in taxi. – Disse alzandosi. – Va bene alle 21?
    
    Il taxi presupponeva che poteva ripensarci…
    
    - Certo. – Risposi.
    
    - Mi raccomando, conduci tu la serata. – Chiese. – Potrebbe scoppiare un imbarazzo stratosferico.
    
    - Si potrebbe anche non concludere niente.
    
    - È sempre possibile.
    
    - Se andiamo a letto – aggiunsi, – ricordati che ci sono anch’io.
    
    - Sono certo che me lo ricorderai tu… ha ha!
    
    2.
    
    Tornai a casa pensando a come si era evoluto in poco tempo un weekend che si era annunciato scialbo. Però mi domandavo anche come avrei dovuto gestire la serata perché era una situazione del tutto nuova.
    
    Chiamai Rita.
    
    - Ha detto di sì.
    
    - Cioè? – Domandò ansiosa.
    
    - Ci troviamo a cena io te e Debora.
    
    Avvertii un certo silenzio imbarazzato
    
    - Diomio… – Disse poi. – Cosa le hai detto per convincerla?
    
    - Che tu vuoi andare a letto con lei e che io voglio chiavarvi tutte due.
    
    - Daiii!
    
    - Giuro. Magari non ho detto proprio così, ma il succo è questo.
    
    - E lei è davvero disposta a… giocare con me?
    
    - A parole sì, – risposi. – Le piaci.
    
    - Davvero? Raccontami tutto.
    
    La aggiornai.
    
    - Ovviamente una serata così è come un’operazione militare. – Aggiunsi.
    
    - E cioè?
    
    - Nulla andrà come ...
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