1. Cronache di viaggio


    Data: 16/10/2020, Categorie: Erotici Racconti Autore: P69, Fonte: RaccontiMilu

    La divisa ha un fascino incredibile. In particolare io adoro quella delle hostess.
    
    Mi piace immaginare l’intimo che si nasconde sotto quelle gonne che tentano di mascherare la femminilità in un rigore che ne esalta ancor di più la sensualità.
    
    E adoro guardare le hostess più giovani che tentano di rendere un po’ meno seriose quelle forzate divise.
    
    E così tra un viaggio e l’altro ho collezionato un bel po’ di esperienze.
    
    Ricordo piacevolmente l’hostess Lufthansa che mi ha accompagnato nel volo verso Monaco di Baviera. Dolce e apparentemente timida, bionda di quel biondo che solo in Germania si può vedere. Gli occhi di quel castano caldo e profondo che brillavano sul viso chiaro e morbido come una mousse.
    
    E così le due ore di volo sono trascorse tra sguardi maliziosi e ‘involontarie’ carezze. L’ora tarda e qualche birra di troppo in volo hanno fatto il resto.
    
    E così … prima di abbandonare l’aereo le mie mani hanno avvolto la sua nuca e trattenendola ho condiviso con lei il sapore della mia lingua, non dimenticando di inserire nella sua camicetta il mio bigliettino da visita col nome dell’hotel in cui alloggiavo.
    
    Potete immaginare il piacere di sentir squillare il telefono mentre ero sdraiato nella fantastica idromassaggio che avevo in camera.
    
    Era la receptionist che mi chiedeva l’autorizzazione a far salire la signora Hellen.
    
    E certo….vorrai mica lasciarla giù, le dico in un inglese con forte accento italiano…le dico anche di darle una chiave così da non abbandonare la mia vasca.
    
    Pochi minuti e sento l’elettroserratura aprirsi, dopo pochi secondi lei &egrave nuda sopra di me nella vasca ed io posso sentire l’odore ed il sapore dei suoi capezzoli nella mia bocca.
    
    Ma veniamo ora ad un incontro decisamente diverso.
    
    Questa volta &egrave una brunetta sarda a turbare i miei pensieri. Cambia la compagnia aerea e la destinazione. Siamo su un volo Meridiana diretto a Linate.
    
    Lei &egrave seduta in fondo sulla panchetta posta ai due bagni dell’MD80.
    
    Troppo bassa la panchetta.
    
    Troppo corta la gonna.
    
    Troppo maliziosi i miei occhi.
    
    Troppo profondi ed intriganti i suoi sorrisi.
    
    E così mi alzo per andare in bagno.
    
    E così mi ritrovo di fronte a lei coprendo completamente la sua figura col mio corpo, di spalle al corridoio.
    
    E così dalla mia altezza posso vedere gli slip bianchi tra le sue cosce semiaperte mentre mi guarda sorridendo e dicendomi che devo spostarmi per farla alzare, se ho bisogno del bagno.
    
    Ma ho bisogno di altro in questo momento, in bagno ci andrò poi. E glielo dico, e lei maliziosamente mi chiede di cosa ho bisogno.
    
    E ora le mie mani sono ad X con le mie gambe semiaperte, e le sue mani scivolano sulle sue cosce sollevando ancora di più la gonna.
    
    E così ancor più maliziosamente le dico che &egrave della sua bocca che ho bisogno.
    
    Ed &egrave questo il momento in cui una donna &egrave davanti al bivio, continuare il gioco che ormai &egrave chiaro o fingere indignazione per ...
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