1. Capodanno a saturnia - il giorno dopo (prima parte)


    Data: 15/10/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Ultralogos, Fonte: Annunci69

    Mi sveglio verso le 10 tutto sudato , in quella camera avevano tenuto i riscaldamenti al massimo e non sembrava di essere nella campagna maremmana d’inverno, piuttosto ai caraibi. Mi giro e vedo Gianni che ancora ronfa di gusto. Lo osservo un po’ e mi scappa un sorriso quando mi accorgo che è a cazzo duro. Mi viene di allungare una mano, ma mi ritiro subito, evidentemente la notte passata mi aveva reso più licenzioso di quanto non fosse opportuno. Mi alzo e vado a farmi una bella doccia rinvigorente.
    
    Esco dal bagno e vedo che Gianni dava i primi segni di vita, mi vesto e, intanto che lui si finiva di svegliare, mi preparo ed esco nella veranda davanti alle stanze degli ospiti.
    
    La mattina era fredda ma l’aria tersa rendeva piacevole respirare a pieni polmoni, soprattutto dopo la sorta di sauna che era stata la stanza durante la notte. Vado in cucina e trovo la titolare dell’agriturismo che tra una chiacchiera e l’altra prepara un buon caffè. Stava già tirando fuori marmellate e ciambelloni ma l’ho subito bloccata dicendole che appena Gianni fosse stato pronto saremmo andati a Semproniano e avremmo fatto colazione in un bar mentre passeggiavamo per il mercatino in piazza.
    
    Intanto che facevamo quattro chiacchiere ci raggiunge il mio amico e anche per lui un buon caffè mette inizio a quella che speravamo sarebbe stata una bella giornata.
    
    Ci congediamo dalla signora e ci mettiamo in macchina per raggiungere il paese distante appena venti minuti, lungo la strada Gianni sembrava un po’ strano, ma non gli ho dato peso, avevamo dormito relativamente poco e, mi sono detto, probabilmente deve ancora smaltire la sbornia di ieri sera.
    
    Arrivati in paese parcheggiamo e ci incamminiamo per le vie che per l’occasione erano piene di bancarelle natalizie, giriamo un po’ finchè vediamo un bel bar con parecchi tavolini in strada, al sole. Era perfetto per fare colazione, ci avviciniamo, era abbastanza pieno, e aspettiamo un cameriere per capire se poteva trovarci un posto.
    
    “Andrea, Gianni, che piacere, venite, c’è posto anche per voi”
    
    Una voce richiama la nostra attenzione e un brivido mi percorre. Era Giulio che, insieme a Marco e Dimitri, stava facendo colazione in quel bar.
    
    Un attacco d’ansia mi blocca. Sbianco. Accenno un sorriso, o almeno quella era l’intenzione.
    
    Gianni invece era stranamente sorridente, si avvicina e stringe loro le mani.
    
    Li raggiungo.
    
    Si avvicina anche un cameriere e Giulio gli chiede di aggiungere due sedie al loro tavolo.
    
    I tre si sono dimostrati molto cordiali e ci hanno chiesto cosa ci facessimo in paese, dove avevamo pernottato e poi iniziarono le solite chiacchiere da domenica mattina al bar, il tempo, il lavoro, lo studio e via dicendo, mentre io mi trovavo sempre più in ansia. Torna il cameriere e ci chiede l’ordinazione, io, con la scusa del bagno e di scegliere una pasta direttamente dal banco, ne approfitto per allontanarmi da quel tavolo e allentare un po’ la morsa che avevo allo ...
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