1. Il risveglio di una suocera


    Data: 15/10/2020, Categorie: Etero Incesti Autore: iprimipassi, Fonte: RaccontiMilu

    ‘Allora amore, mentre vai a prendere i libri da Rita faccio una doccia, così guadagniamo tempo’. ‘Va bene, quando sto arrivando ti faccio uno squillo ed esci’. Di ritorno da alcuni faticosi lavori di giardinaggio, nei quali si dilettava quando andava a trovare la sua storica fidanzata Irene nel suo paese d’origine, Alessandro aveva proprio bisogno di darsi una rinfrescata prima di quell’aperitivo pomeridiano con gli amici. E, considerando che Irene e Rita, solitamente, erano due logorroiche da guiness dei primati, anche una semplice commissione di pochi minuti avrebbe potuto trasformarsi in un’interminabile colloquio, dando ad Alex almeno una buona oretta per fare le sue cose con calma.
    
    Quando soggiornava da Irene, Alex veniva ospitato a casa sua, dove la ragazza viveva con i genitori e due fratelli che, quel giorno, erano fuori per impegni universitari.
    
    Il padre di Irene era rimasto nella loro casa fuori città per completare le opere di giardinaggio iniziate con il genero, ed anche la madre sembrava non essere in casa considerato il silenzio che regnava nell’appartamento. La madre di Irene, Livia, era una cinquantenne la cui descrizione fisica la farebbe sembrare più attraente di quanto non sia in realtà. Una donna bionda naturale, con grandi occhi castani, alta poco più di un metro e settanta, dotata di labbra e seno naturali ma estremamente procaci e gonfi, che spiccano su un fisico tutto sommato asciutto. La sua personalità spenta e remissiva, tuttavia, contrasta con qualità estetiche ben più interessanti, conferendo alla donna una parvenza di classica, sciatta massaia di paese.
    
    Alex si rifugiò nella sua stanza, provvista di bagno, ed iniziò a spogliarsi. Una volta nudo, raccolse gli abiti sporchi in una busta da riportare a casa sua. Nonostante Livia si fosse offerta più volte di fargli il bucato, il ragazzo non si era mai sentito così tanto in confidenza da rifilarglielo, preferendo sempre portarsi qualche cambiata in più e sbrigare la faccenda dei vestiti sporchi una volta rientrato nella sua città.
    
    Non fece neanche in tempo a finire di raccogliere la biancheria che nella stanza, senza neppure bussare, irruppe Livia, con la fretta tipica di chi cerca qualcosa. Entrambi rimasero di stucco, sorpresi.
    
    ‘Scusami, non pensavo foste tornati!’, si giustificò Livia, arrossendo. ‘Figurati, non credevo neanche fossi in casa, altrimenti sarei passato a salutarti’, replicò Alex. Nonostante l’imbarazzo, Livia non riusciva a togliere gli occhi di dosso al ragazzo, il quale, accortosi delle attenzioni della donna, ebbe un accenno di erezione. ‘Ero in garage, forse per quello non mi hai sentita. Irene è di sopra?’. ‘No, è da Rita per riprendersi dei libri’.
    
    La situazione era surreale. Alex, nudo, davanti a Livia, vestita, non faceva nulla per coprirsi, compiaciuto dagli sguardi della donna sul suo corpo, che indugiavano in particolar modo su un pene che, poco alla volta, iniziava a crescere. Alex riprese a parlare: ‘Io son rimasto qui per ...
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