1. Susanna a miriam rapimento lesbo e manette


    Data: 14/10/2020, Categorie: Lesbo Autore: aryalez, Fonte: Annunci69

    nascita di una amicizia
    
    La mia coinquilina era una donna single di quarantadue, quarantadue anni splendidamente portati: un po' appesantita di fianchi e con delle leggere rughe attorno agli occhi, ma a parte questo, era incredibilmente in forma. Il suo nome era Susanna, era alta circa 170 cm, i capelli tinti di un biondo non troppo acceso, un elegante mix tra il castano chiaro e il biondo scuro; aveva grandi occhi castani, molto espressivi: non uno sguardo malizioso, ma tuttalpiù vivace e furbo. Era abbastanza snella e soda di gambe, anche il suo fondoschiena, seppur abbastanza abbondante, stava su fiero e alto e aveva una bella forma. Portava una terza di reggiseno e, come ho avuto modo di notare, aveva una leggera pancetta che la rendeva ancora più sexy e femminile.
    
    Chi sono
    
    Io mi chiamo Miriam, sono una ragazza Sarda che si è trasferita a Milano per frequentare l'università, per la precisione la facoltà di economia. Sono alta 164 cm, porto una quarta di reggiseno e sono abbastanza pienotta, ho quel tipo di fisico che o lo ami o lo odi, nel senso che ho un viso molto dolce (dicono) e le mie forme abbondanti hanno strappato più di un apprezzamento. Inoltre risulto sì pieonotta, ma non do l'idea di grassa o fuori forma, questo perché ho tutto il peso in più sui punti giusti (più o meno).
    
    A Milano non posso dire di essermi trovata bene, sono una tipica ragazza paesana e un po' timida, e trovandomi in mezzo ad una città tanto grande e caotica, non sono riuscita ad ambientarmi.
    
    Le amicizie che ho stretto coi miei colleghi di facoltà si sono presto rivelate superficiali e banali, dopo mesi lontana da casa, non ho mai trovato una persona con la quale aprirmi veramente o con la quale confidarmi nei momenti di depressione.
    
    Trovare una casa per sistemarmi è stata veramente dura, ma con il senno di poi, mi posso definire fortunata: avevo trovato un elegante bilocale nella zona Porta Nuova, lo dividevo con Susanna. Susanna lavorava in uno studio di grafica, guadagnava abbastanza bene, ma purtroppo gli affitti a Milano sono molto alti, per cui aveva deciso di subaffittare in nero una stanza, per una cifra devo dire, molto ragionevole.
    
    All'inizio, un po' per via della situazione della casa non molto legale e un po' per via della differenza di età (ho 23 anni), rimanevo sulle mie, non dandole molta confidenza e trascorrendo il minor tempo possibile nelle zone in comune.
    
    Poi una sera, mentre ero particolarmente depressa e stavo quasi per mettermi a piangere in camera mia, Susanna aveva bussato alla porta ed era entrata, aveva capito subito come mi sentivo, per cui mi aveva spinta a sfogarmi dandomi la sua spalla per piangere, poi dopo essermi scaricata avevamo noleggiato un film divertentissimo con Ben Stiller, ed in seguito mi aveva costretto ad uscire.
    
    La mattina dopo eravamo intontite dal post-sbornia, ma felici di esserci scoperte amiche.
    
    Le settimane successive sono volate via in modo molto tranquillo, finalmente a casa stavo ...
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