1. In balìa di un master. atto secondo


    Data: 07/10/2020, Categorie: Trans Autore: fed60, Fonte: Annunci69

    Con quel grosso dito piantato nel culo salii sul camion con sentimenti contrastanti che mi scombussolavano. Il camionista salì dietro di me e invitò un altro a salire
    
    "uno solo che più de tre nun ce stamo in cabina, l'artri aspettano er turno" e si voltò verso di me con un sorriso. Era alto e massiccio e cominciava già a slacciarsi i pantaloni. Ne salì un altro più basso che disse subito in siciliano
    
    "minchia che rran culu che have, ahora ciu spunnamo"
    
    "Piano però per favore, non mi fate male" dissi io con un filo di voce da frocetta.
    
    "Ma er cazzo te piace però" disse il primo con il suo cazzo in mano.
    
    "Certo" dissi chinandomi davanti a lui e cominciando a leccarglielo, l'odore ed il sapore erano un po' forti ma lo so che una come me non può pretendere molto in situazioni come quella; camionisti, presi alla sprovvista, senza la possibilità neanche di sciacquarsi, cosa potevo aspettarmi.
    
    L'altro mi venne dietro e alzandomi la minigonna cominciò a tastarmi dappertutto.
    
    "Senti come succhia ,sta troiona"
    
    "Falla mettere su 'a brandina 'sta zoccola che ci rrompu 'u culu" disse il siculo
    
    Mi tolsi il cazzo di bocca e dissi
    
    "aspettate, però dietro con il preservativo e il lubrificante" e ne tirai fuori una scatola da dodici dalla borsetta ed un flacone di lubrificante. Ripresi a succhiare avidamente, eccitatissima dalla situazione e dagli insulti di quei due energumeni.
    
    Poco dopo sentì il dito del siculo entrarmi dentro con il lubrificante e subito dopo il suo cazzo appoggiarsi al buchino e spingere con decisione, non era molto grosso e non fece fatica ad entrare e, benché fosse il primo, non mi fece troppo male.
    
    Intanto tutti e due mi riempivano di insulti ed io pensai che la notte era appena cominciata, ce n'erano almeno altri quattro sotto che aspettavano il loro turno.
    
    Il siciliano era evidentemente carico per cui venne in meno di un minuto rantolando. L'altro, che ormai era più duro del marmo nella mia bocca, subito prese il suo posto dietro di me in quella posizione da cagna e disse al siculo che si stava rivestendo
    
    "fanne salì n'antro"
    
    Quando aprì lo sportello notai che insieme ai camionisti c'era ora anche il mio master che confabulava con loro.
    
    Salì un ragazzo sui trenta un po' stempiato ma niente male, la buona impressione che mi fece fu solo guastata dal "colpo secco" con il quale, proprio in quel momento il romano era entrato dentro la mia "fica". Feci un urletto e lui mi diede un forte schiaffo sulla chiappa
    
    "Zitta troia"
    
    Notai in quel mentre che lo sportello non era stato richiuso del tutto e quelli che erano sotto si stavano godendo la scena. In prima fila il mio padrone. Lo sentii dire
    
    "Rompeteje er culo che è quello che je piace". Che poi era proprio quello che stava facendo il porco dietro di me che aveva un gran cazzo di circonferenza e mi sbatteva con una foga incredibile. Mi lamentavo ma con in bocca il cazzo del ragazzo appena entrato, veniva fuori solo un debole piagnucolio da ...
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