1. Una Foot-fantasy


    Data: 05/10/2020, Categorie: Feticismo Autore: Davidee, Fonte: EroticiRacconti

    Questa storia riguarda un episodio successo l’estate scorsa in piscina di un mio amico. A è una ragazza molto attraente, anche se non l’ho mai conosciuta molto bene. È quel genere di ragazza che ho ammirato da lontano e che non ho mai avvicinato.
    
    Una compagnia diversa, interessi diversi, insomma non ho mai avuto occasione di approfondire la conoscenza. Io sono feticista, lei è decisamente il mio sogno erotico da quel punto di vista. Ragazza alta, con belle linee, non troppo magra, mora con un viso delicato tempestato di lentiggini ed occhi chiari. Cosa che mi attraeva ancora di più, i suoi bellissimi piedi, numero 39, con bellissime dita curate.
    
    Dietro ai suoi tacchi, l’estate, impazzivo. Quella forma affusolata, che oltre a slanciare la gamba rende il piede molto sensuale, la facevano ancora più attraente di quel che già era.
    
    L’estate scorsa, per una strana coincidenza, sono riuscito ad entrare per la prima volta in contatto un po’ più diretto con lei. Da quel che sospetto, ragazza molto perspicace, lei aveva avuto qualche sentore del mio, diciamo, particolare interesse per le sue estremità. È quel genere di ragazza molto corteggiata, che conosce un sacco di persone e nota ogni dettaglio al millimetro.
    
    Quel giorno ero a casa di un amico in comune mio e di A per un bagno in piscina. Siamo in un po’, il giardino della casa di E, il mio amico, è tappezzato di asciugamani, lattine di birra e bottiglie di Coca-Cola, per non parlare della gente che saliva e scendeva dalle scale dell’ingresso, dei cani che scorrazzavano qua e là e dei tuffi in piscina.
    
    Per un po’ di tempo non ho nemmeno parlato con A. Non ci conoscevamo, se non di vista, di sfuggita e capitava raramente di vederla.
    
    Da quando ero arrivato a casa di E, però, avevo messo gli occhi addosso ai bellissimi piedi di A. Con le infradito, anche se non sono il mio tipo di calzatura preferita per mettere in risalto un bel paio di piedi, potevo comunque ammirarli. Affusolati, dalla caviglia stretta, con un velo di smalto nero sulle dita. Un paio di piedi che mi fanno impazzire.
    
    La osservo particolarmente durante il pomeriggio, cercando di stare attento a non farmi notare troppo, sarebbe stato troppo imbarazzante farmi scoprire mentre immaginavo di massaggiarle le piante dei piedi morbide e desideravo leccarle ogni centimetro di quelle meraviglie smaltate.
    
    Il pomeriggio passa normalmente, un bel sole illumina il prato e mi trovo dopo centinaia di tuffi su una sedia all’ombra, a sgranocchiare qualche snack e sorseggiare un po’ di Coca-Cola, sfinito. Ero un po’ appartato rispetto al gruppo, avevo voglia di restare un po’ per conto mio, lontano dal rumore. D’un tratto sento dei passi avvicinarsi al posto in cui mi trovavo e quasi cado dalla sedia notando A che mi si avvicina con il costume ancora bagnato. Un due pezzi meraviglioso, nero, i capelli bagnati che le cadevano sulle spalle.
    
    A prende una sedia, si avvicina e la mette vicino a me. Mi sorride e mi chiede “sei stanco?” ...
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