1. Al campeggio si fanno tanti giochi…


    Data: 27/09/2020, Categorie: Cuckold Sesso di Gruppo Autore: forrest_sherman, Fonte: RaccontiMilu

    Ormai sono una donna di ..non dico quanti anni, ma ancora sessualmente attiva, ho un marito e due figli, raramente mi concedo libertà sessuali, ma spesso provo ancora orgasmi solitari ricordando un bell’episodio di gioventù, quando i miei capelli erano nerissimi, come il mio ‘pilu’ tra le gambe (allora non si usava la fica depilata!) e a circa 20 anni feci un viaggio estivo con il mio fidanzato Claudio, anche lui di quell’età, a bordo di una piccola Bianchina ‘Panoramica’ 500cc.
    
    Girammo un po’ per l’Italia del sud, giungendo sul Gargano a Vieste che allora era una cittadina meravigliosa.
    
    Ci accampammo con la tenda in un delizioso campeggio dietro la spiaggia.
    
    Il mio fidanzato con cui stavo da quando avevamo 15 anni , ogni estate mi era un po’ a noia, era troppo servizievole e dolce, io ogni tanto avrei desiderato un più rude, cazzuto e poi lui veniva subito quando facevamo l’amore, si vede che gli piacevo da matti, ma io sono un po’ lenta e spesso mi eccitavo tanto ma non venivo completamente.
    
    Nei miei sogni desideravo andare con altri uomini, ma con lui avevo un lungo vissuto, eravamo insieme da 5 anni, cresciuti insieme, fantasiosi nei giochi erotici e nella vita normale ero legata a lui era simpatico, bello, servizievole.
    
    Andavamo in paese a comprare le cose che ci servivano e facevamo da mangiare nella verandina. Poi il bagno, era un posto bellissimo con vento e onde.
    
    Una duna di sabbia divideva il campeggio dalla spiaggia e noi facevamo presto a buttarci dentro e ritornare ‘a casa’.
    
    Al pomeriggio faceva caldo nella tenda e stavamo nella verandina a dormicchiare sui materassini gonfiabili.
    
    La giovane età e lo stare sempre in costume inducevano spesso a baciarsi e, accarezzarsi .
    
    E contando sul fatto che le tende del campeggio erano molto distanziate spesso quel petting si trasformava in atti concreti.
    
    Lui iniziava a palparmi le tette sotto li reggiseno, io mi eccitavo facendo gonfiare i capezzoli, poi me lo toglieva, iniziava baciare i bottoni, mentre la mano scendeva dentro gli slip che a quel tempo erano bassissimi, coprivano appena l boschetto nero, (allora si usava depilarsi solo le ascelle ma non il pube) e iniziava una lenta carezza col palmo della mano su tutta la micina, le cui labbra iniziavano a gonfiarsi e poi sentendo l’umidità crescente penetrava prima con un dito e poi due tra le piccole iniziando a andare avanti e indietro e con il pollice faceva un massaggio circolare al clitoride.
    
    Lui si eccitava molto e il costume, che si usava basso anche per i maschi non tratteneva il pisello la cui cappella usciva dall’alto. Io la prendevo e a volte questo era un guaio perché il più delle volte bastava che la stringessi un poco perché lui eiaculasse abbondantemente. La cosa mi eccitava e mi asciugavo sul seno, e lui continuava a masturbarmi fino a farmi venire di clitoride. Ma anche perché eravamo all’aperto raramente me lo metteva dentro per farmi godere vaginalmente.
    
    Dopo ci si rilassava un po’, e poi ...
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