1. La mia prima volta Parte 1


    Data: 27/09/2020, Categorie: Maturo Prime Esperienze Autore: youngtomom, Fonte: xHamster

    Avevo 16 anni, era estate e io ho sempre avuto una cotta adolescenziale per mia zia (sorella di mio padre). Lei aveva 39 anni, era sposata ma non aveva figli, un fisico stupendo, proporzionato nelle forme. Culo tette bocca gambe. Insomma io mi sarò fatto mille e più seghe fantasticando su quel corpo meraviglioso che mi faceva le cose più indicibili.
    
    Una sera eravamo tutti a tavola, io, mio padre, mia madre, mia sorella, mia zia e il suo marito. Stavamo chiacchierando, faceva molto caldo, eravamo tutti vestiti poco, maglietta e pantaloncini, al massimo canotta e gonna le donne.
    
    Io credo (ma fino a quel giorno era solo una mia supposizione) che ci fosse un certo feeling con mia zia. Secondo me lei mi guardava con un certo interesse che non era l’interesse per il nipote. Ero giovane, molto, faceva caldo, avevo il testosterone alle stelle e il mio cazzo era sempre duro. Fino ad allora non avevo avuto grandi esperienze con le mie coetanee, e comunque mai un rapporto completo.
    
    Verso la fine della serata tutto cambiò per me. Io non so se mia zia lo abbia fatto apposta, se sia stata una cosa fortuita, fatto è che ad un certo punto cadde per terra una sua posata. Io ero seduto vicino a lei. Lei si abbasso per raccogliere la posata e per un tempo che a me sembro una eternità ma che in realtà sarannp state al massimo 2/3 secondi, lei mise la sua mano in mezzo alle mie gambe. Mi accarezzò il cazzo. Nessuno se ne accorse ma mi ritrovai esterrefatto e con i cazzo che diventò duro all’istante.
    
    Lei non fece nulla altro, si rialzò come nulla fosse e continuammo a mangiare e chiacchierare.
    
    Quella notte io non riuscii a dormire, mia zia mi aveva sconvolto, ero eccitatissimo, io non riuscivo a togliermi dalla testa quel flash, incredibile, veloce, inaspettato ma cosi incredibilmente eccitante, anche perché era stato fatto con tutta la famiglia attorno. Pazzesco.
    
    Passarono alcuni giorni senza vedere mia zia, giorni durante i quali non potevo non pensare continuamente a quell’attimo, a lei che mi aveva messo la mano sul cazzo, lo aveva, anche se per un secondo, stretto con forza, come dire: è mio!
    
    Un pomeriggio, erano le 15,00, mi ero appena fatto la doccia, dovevo uscire con qualche amico per le solite cose che i ragazzi di 16 anni fanno, quando suona il campanello. Ero solo a casa i miei erano al lavoro e non sarebbero tornati prima delle 18,00 e mia sorella era all’università. Anche lei sarebbe tornata a casa tardi. Ero a torso nudo e avevo un paio di pantaloncini corti, Io vado ad aprire e rimango senza fiato, era mia zia alla porta. Aveva, lo ricorderò sempre un vestitino a fiori, molto corto così da risaltarle le stupende gambe, non aveva reggiseno, lo si sarebbe notato troppo, era meravigliosa, stupenda, era la mia dea, io mio sogno erotico più recondito.
    
    Entrò, mi disse subito: io sono qui per te. Non disse altro, e io ero troppo scosso per solo pensare di dire qualcosa. Mi prese per mano, mi portò in soggiorno, lei conosceva benissimo ...
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